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(ANSA) – OLBIA, 05 AGO – “Non soltanto Cortese ha accostato a
dritta come prevede il regolamento internazionale in presenza di
imbarcazioni con rotte opposte e ha arrestato i motori, ma il
comandante ha anche messo macchine indietro tutta. E nel momento
in cui è transitata la Sweet Dragon stava già procedendo a
marcia indietro”. Lo dice all’ANSA l’avvocato Fabio Varone,
legale di Luigi Cortese, il comandante del motoscafo Magnum 70 “Sweet Dragon” della famiglia Berlusconi coinvolto
nell’incidente nautico di Porto Cervo, nel quale lo yacht “Amore” è finito contro gli scogli dell’isola delle Rocche, nel
golfo del Pevero, e in cui è morto il manager britannico Dean
Kronsbein, ferite gravemente la moglie e la figlia. Una
ricostruzione anticipata oggi in parte dal quotidiano La Nuova
Sardegna.
    Cortese, 57 anni originario di Ischia, ha raccontato agli
inquirenti la sua versione dei fatti sostenendo che sarebbe
stato lo yatch “Amore”, comandato da Mario Lallone, ad aver
sbagliato manovra. Lallone ha invece dichiarato di essere stato
costretto a cambiare improvvisamente rotta per non entrare in
collisione col Magnum 70, versione che anche i familiari della
vittima starebbero sostenendo. A prestare i primi soccorsi ai
naufraghi, mentre dallo yacht sventrato veniva lanciato il May
day alla Capitaneria di porto di Olbia, è stato proprio il
motoscafo Sweet Dragon. A bordo del Magnum di proprietà dell’ex
premier, al momento dell’incidente c’erano solo il comandante
Luigi Cortese e un altro membro dell’equipaggio. Lo yacht aveva
già sbarcato a Baia Sardinia gli ospiti e stava facendo rotta
verso sud per ritornare all’ormeggio, a Porto Rotondo. (ANSA).
   


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