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La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di misura cautelare nei confronti di Gianluigi Torzi emessa dal Tribunale del Riesame di Roma. Al broker molisano era stata contestata l’ipotesi di reato per autoriciclaggio delle rendite ottenute dal Vaticano relative alla compravendita del palazzo a Londra. A darne conferma sono i legali di Terzi, Ambra Giovene e Marco Franco con una nota stampa rilanciata dal Corriere della Sera. “Questo annullamento sarà un importante tassello per dimostrare l’innocenza di Torzi“, recita il testo della comunicazione.

L’arresto Torzi

Gianluigi Torzi, noto finanziere molisano residente Oltremanica, è una delle dieci persone che compaiono nell’inchiesta dello “scandalo del palazzo Vaticano” a Londra, un immobile di Sloan Avenue acquistato dalla Segreteria di Stato nel dicembre del 2018. L’affare, definito “opaco” dallo stesso segretario di Stato Pietro Parolin, ha coinvolto una rete di società in cui erano presenti alcuni funzionari della Segreteria di Stato vaticana. In particolare, a Gianluigi Torzi erano stati contestati diversi episodi di estorsione, peculato, truffa aggravata e autoriciclaggio, reati per i quali sono previsti – secondo le leggi vaticane – fino ai 12 anni di reclusione. L’arresto del broker molisano era avvenuto “a sorpresa” nella notte del 5 giugno 2020 a seguito del provvedimento firmato dal promotore di giustizia Gian Piero Milano e dal suo aggiunto Alessandro Diddi.

L’annullamento della misura cautelare

In data 13 ottobre 2021, la Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Roma che aveva confermato la misura cautelare per il finanziere molisano residente a Londra. “Questo annullamento sarà un importante tassello per la dimostrazione dell’innocenza di Torzi – spiegano i legali del broker, Ambra Giovene e Marco Franco, in una nota stampa – perché il materiale probatorio era fornito dall’autorità giudiziaria italiana dagli stessi Promotori di Giustizia vaticani. Prende corpo l’infondatezza del teorema accusatorio elaborato dalla autorità giudiziaria vaticana“. La Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Riesame e dunque ora dovrà esserci una nuova pronuncia del Tribunale sulla vicenda.



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