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Il caso dei ritardi dei vaccini Pfizer “è normale, l’azienda ha ricevuto un numero enorme di richieste e i loro laboratori hanno avuto dei problemi nella produzione, ma non bisogna creare allarmismi, perché tutti hanno chiesto più dosi quindi serve una fase di adattamento ma all’inizio del prossimo mese la situazione dovrebbe migliorare”. Lo ha rimarcato Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell’ateneo cittadino, ospite di ‘SkyTg24’.

Secondo Crisanti, la priorità in questo momento è la somministrazione della seconda dose a chi ha già ricevuto la prima: “I dati di Israele non sono confortanti – ha spiegato – la prima dose protegge al 30%, quindi importante completare le dosi nei tempi stabiliti”.

Quanto alle varianti, “bisogna avere un elenco, una sorveglianza delle varianti Covid, è prioritario per vigilare che non siano introdotte nel nostro territorio e perché potrebbero rendere inefficaci i vaccini”.

“Per stare tranquilli e difenderci anche dalla variante inglese occorre che il 75-80% della popolazione sia vaccinato” ha sottolineato Crisanti.

Poi, sulla decisione della Lombardia di presentare ricorso al Tar contro la scelta del ministro della Salute di inserire la Regione in zona rossa, il virologo ha commentato: “La Regione Lombardia non è in una bolla, se sbagliano c’è un impatto su tutto il Paese. E questo va tenuto presente. Trovo inconcepibile che una decisione basata su evidenze scientifiche venga appellata ad un organo tecnico-amministrativo”.



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