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(Adnkronos)

E’ “grave che venga da qualcuno di Ema questa affermazione! In questo modo salta tutto il processo di approvazione!”. Ad affermarlo Raffaele Bruno, professore di Malattie infettive all’università di Pavia e direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Matteo di Pavia, su Twitter commentando le dichiarazioni di Armando Genazzani, rappresentante italiano al Chmp (Committee for medical products for humans use) dell’Agenzia europea del farmaco Ema, secondo cui ritardare di qualche giorno, una o 2 settimane, la seconda dose di vaccino “non è un problema”. Un’affermazione ritenuta, appunto, “grave” dall’infettivologo che ha salvato il paziente uno Mattia.



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