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”Abbiamo l’urgenza, legata alla scelta unilaterale della Pfizer di ridurre la distribuzione dei vaccini in questa settimana in Italia, di intraprendere azioni legali concordate perché pretendiamo chiarezza e rispetto per il nostro Paese sugli accordi europei presi. Anche se siamo primi in Europa nella somministrazione del vaccino, abbiamo la necessità di chiarezza sulle distribuzioni settimanali senza più riduzioni unilaterali senza preavviso”. E’ quanto ha detto, a quanto si apprende, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia nel corso del vertice con le Regioni, il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri.

”Andiamo avanti uniti pretendendo il rispetto degli impegni – ha sottolineato – Ora serve essere molto rigorosi nel pretendere il rispetto della distribuzione delle dosi prodotte settimana per settimana”.

”Con il ministro Speranza abbiamo preferito non rinviare questo importante incontro con le Regioni sui vaccini anche se avviene parallelamente al voto di fiducia al Senato, anche perché le emergenze legate al Covid-19 non conoscono le liturgie delle crisi di governo” ha detto Boccia, a quanto si apprende.

”E’ necessario – ha rimarcato – consentire alle Regioni un accordo di solidarietà per garantire i richiami a tutti”. E ”resta confermato il piano trimestrale ipotizzato con le altre case farmaceutiche appena l’Ema darà il via libera sui nuovi vaccini. Se il 29 gennaio Ema autorizzerà AstraZeneca, sono confermate le 8 milioni di dosi per il trimestre successivo”.



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