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ALESSANDRIA.  L’Asl scalda i motori per far decollare la campagna vaccinale per la terza dose e per spingere sulle somministrazioni, unico argine al contagio che sta rialzando la testa. Il direttore generale Luigi Vercellino ha chiarito che dalla prossima settimana si dovrà correre, passando dalle 1.600 iniezioni giornaliere attuali a 3.230 inoculazioni al giorno su tutto il territorio provinciale. E il tempo per ritarare una macchina tanto complessa è poco, anche volendo conteggiare il weekend.

«Va da sé che questo nuovo target richiederà un enorme sforzo organizzativo – spiegano dal settore Comunicazione dell’Asl -. Stiamo già lavorando ma chiediamo collaborazione a tutti i livelli, a partire da farmacisti e medici di famiglia, che potranno supportarci nei vaccini. Li ringraziamo già ora». L’Asl dovrà rimodulare il sistema di somministrazione del vaccino, che è stato comunque concepito da subito per adeguarsi alle esigenze della popolazione e ai ritmi dettati dall’emergenza. In questo momento si agirà in due modi: da un lato, ampliando la capacità erogativa degli hub, anche con un’estensione degli orari di apertura (a Ovada, ad esempio, si è già deciso che al venerdì si aggiungerà il mercoledì, ma di tutti i centri zona si saprà di più tra qualche giorno); dall’altro, con l’apertura di nuovi centri sul territorio. Anche i Comuni potranno fare la loro parte, mettendo a disposizione spazi «auto gestiti» che potranno alleggerire il peso sulle spalle del (risicato) personale Asl

 «Ringraziamo chi già lo fa e invitiamo altri ad attivarsi» dice l’azienda. Si percepisce l’urgenza di fare presto, e bene, di fronte a una pandemia che torna a fare paura, anche se in provincia il quadro è sotto controllo. «La situazione, anche negli ospedali, è buona ed è l’esito di una campagna che da noi ha avuto un’adesione alta – spiega l’Asl -: l’82% della popolazione vaccinabile ha già concluso il ciclo».


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