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(ANSA) – MILANO, 17 GEN – “Ritengo inaccettabile,
ingiustificabile e irresponsabile la decisione della Pfizer di
ridurre il numero delle dosi, che avrebbe dovuto fornire ai
Paesi europei: l’azienda si fa beffe degli accordi e dei
contratti stipulati, senza nemmeno sentirsi in dovere di fornire
delle spiegazioni attendibili. Ma non è un comportamento
inaspettato”: lo dichiara Vittorio Agnoletto, del Direttivo di
Medicina democratica e componente del Comitato promotore europeo
della petizione ‘Diritto alle cure. Nessun profitto sulla
pandemia’.
    “La nostra salute è totalmente in balìa delle scelte
strategiche e degli accordi commerciali delle aziende
farmaceutiche – sottolinea il medico e docente -. La scelta del
colosso statunitense è destinata a produrre gravi conseguenze
sul piano sanitario anche in Italia, dove le dosi prenotate e
disponibili erano già insufficienti per offrire nei prossimi
mesi, prima dell’autunno, il vaccino a tutta la popolazione. Di
fatto, il numero dei potenziali vaccinati diminuirà
ulteriormente, con grave pericolo per la salute dell’intera
comunità”.
    “A ciò si aggiunge il rischio concreto che qualcuno, tra
coloro che hanno già avuto la prima vaccinazione, non riceva la
seconda dose, restando così con una protezione assolutamente
insufficiente e con l’errata convinzione di essere comunque
protetto, mettendo a rischio se stesso e gli altri – conclude
Agnoletto -. E’ quindi fondamentale che le autorità
riorganizzino la campagna, garantendo innanzitutto il richiamo
vaccinale. Va respinta, come totalmente destituita di fondamento
scientifico l’ipotesi ventilata di utilizzare un altro vaccino,
quello di Moderna, per il secondo richiamo per chi fosse già
stato vaccinato con il prodotto Pfizer”. (ANSA).
   


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