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(ANSA) – NAPOLI, 04 MAR – La Corte di Assise di Napoli ha
ammesso il Comune di Napoli tra le parti civili costituite al
processo a carico di Mauro Severino, accusato di avere ucciso
Patrizio Falcone , marittimo di 42 anni, in una lite
condominiale scoppiata a Piscinola, nel maggio del 2020. Lo
rendono noto, in un comunicato, gli assessori alla sicurezza
urbana Alessandra Clemente e all’Avvocatura Rosaria Galiero. La Corte di Assise di Napoli, – spiega la nota – rigettando
l’eccezione del difensore dell’imputato, ha ammesso la
costituzione di parte civile, ravvisando quindi la sussistenza
di un pregiudizio immediato e diretto per l’Ente causalmente
riferibile alla condotta dell’imputato.
    “Questa pronuncia costituisce un importante precedente in tema
di azioni omicidiarie avvenute tra privati – dichiarano Clemente
e Galiero – perché fatti di sangue così efferati e brutali sono
lesivi per la collettività che il Comune rappresenta. Siamo
vicini alla famiglia, alla moglie e ai figli e saremo al loro
fianco in giudizio”. (ANSA).
   


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