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(ANSA) – BOLOGNA, 04 MAR – Ilenia Fabbri, la donna sgozzata
il 6 febbraio nel suo appartamento di Faenza, aveva l’abitudine,
ben nota, di chiudere ogni sera i ‘ganci’ di sicurezza della
porta d’ingresso, oltre a chiudere a chiave la porta interna ‘tagliafuoco’. Chi fosse stato quindi in possesso delle chiavi
del garage, per entrare avrebbe avuto bisogno comunque di
qualcuno che dall’interno togliesse i ganci di sicurezza della
porta.
    “I dispositivi potevano essere disattivati solo dall’interno,
per cui entrare da quella porta, anche disponendo delle chiavi,
sarebbe stato impossibile in qualsiasi altro giorno, perché
Arianna doveva uscire, per andare a Lecco con il padre e, alle
sei del mattino, nessuno avrebbe comunque richiuso i
chiavistelli e la porta tagliafuoco”. E’ questa una delle “anomalie” messe in luce dalla Procura e recepite nell’ordinanza
del Gip Corrado Schiaretti, che ha disposto l’arresto per l’ex
marito della donna, Claudio Nanni, e per colui che è ritenuto
l’esecutore materiale dell’omicidio, Pierluigi Barbieri.
    Secondo gli investigatori, infatti, la presenza di Arianna,
la figlia della coppia, la mattina dell’omicidio, serviva a
rimuovere quei chiavistelli prima di uscire dalla porta del
seminterrato. Da qui, si legge ancora nell’ordinanza, si deduce “che per chi avesse deciso di uccidere Ilenia la scelta della
giornata, quella giornata, sarebbe stata obbligata, anche avendo
la chiave”. (ANSA).
   


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