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Proprio come sperava Juric, i suoi ragazzi tornano alla vittoria contro il Genoa riassaporando il gusto dei tre punti dopo oltre un mese. Ma non è stata una passeggiata per i granata, che dominano i rossoblù per oltre un’ora, poi passano dal possibile 3-0 (annullato dal Var) ad un finale da batticuore proprio come nelle ultime uscite. Stavolta però una panchina tornata lunga salva il Toro consegnandogli il terzo successo del campionato. Finisce 3-2, un risultato troppo stretto viste le occasioni prodotte in campo dalle due squadre, ma che fotografa bene dove deve ancora migliorare l’allenatore croato: nei 20’ finali.

Basta mezzora al Toro per far capire al Genoa le sue intenzioni, 30’ di furore incastrati in un primo tempo praticamente perfetto per la squadra di Juric. Al 14’ è Sanabria a sbloccare l’equilibrio di una sfida già in precedenza minato da una conclusione dello stesso paraguaiano e poi da una percussione di Ansaldi. Sono proprio i più pericolosi del Toro a confezionare l’1-0, con l’argentino – in campo al posto di Aina – che come al solito si dimostra abilissimo rifinitore pescando il compagno di squadra in arrivo sul secondo palo: stacco di testa tra Fares e Cambiaso e palla che supera Sirigu. Per Sanabria è il secondo gol, non segnava dalla terza giornata contro la Salernitana. E come lui, anche Pobega autore al 30’ del raddoppio: il Genoa perde l’ennesimo pallone sulla trequarti, ne approfitta Sanabria che aspetta l’arrivo dell’ex dello Spezia che con la porta spalancata non sbaglia. Poco prima Linetty era andato vicino alla rete sfiorando l’incrocio del pali dopo un bel movimento al limite dell’area. Non pervenuta, o quasi, la squadra di Ballardini nei primi 45’: l’unica occasione arriva con Destro che in equilibrio precario tira addosso a Milinkovic-Savic.

Kallon e Galdames, quest’ultimo all’esordio nel campionato italiano, sono le novità del Genoa ad inizio ripresa. Davanti a Milinkovic-Savic piovono un paio di cross pericolosi, ma nella prima parte l’unico pallone che i rossoblù girano in porta è in quella difesa da Sirigu: al 13’ Vasquez devia un cross di Linetty facendo autogol, ma il Genoa a sorpresa viene salvato dal Var che pesca un fallo di Djidji ad inizio azione. Un minuto dopo entrano Belotti e Vojvoda e si rivede Praet a distanza di oltre un mese, quest’ultimo un cambio che si rivelerà decisivo. La squadra di Ballardini, infatti, conferma di esprimersi al massimo nelle seconde parti di gara e anche stavolta succede proprio così. Il pericoloso scampato riaccende il Genoa che al 25’ trova il 2-1 con il gol solito Destro (4° gol di fila), poi è una carambola di emozioni. Che per una volta premiano il Toro. Al 32’ Brekalo realizza il 3-1 capitalizzando l’accelerazione di Praet, ma quattro minuti dopo Caicedo, entrato da poco, riaccende la sfida punendo Vanja da due passi. Sono 13’, compresi i 4 di recupero, di apnea.


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