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(ANSA) – BOLOGNA, 11 GEN – I difensori di parte civile,
avvocati Andrea Speranzoni, Roberto Nasci e Lisa Baravelli hanno
depositato una memoria in cui toccano vari aspetti delle
indagini sull’ex Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, per il
quale è in corso l’udienza preliminare davanti al Tribunale di
Bologna con l’accusa di aver commesso la strage della stazione
del 2 agosto 1980.
    Per gli avvocati che assistono l’associazione dei familiari
delle vittime il giorno dell’attentato Bellini “predispose e
orchestrò un falso alibi a sostegno della propria linea
difensiva di estraneità alla strage, e fu spalleggiato dal suo
clan familiare in cui spicca la figura del padre, Aldo Bellini
(legato all’allora Procuratore di Bologna Ugo Sisti) nella
condotta di sviamento delle indagini”. Inoltre, il quadro
probatorio acquisito nell’indagine, per i legali, “colloca Paolo
Bellini all’interno della realtà eversiva neofascista di
Avanguardia Nazionale, realtà che – si legge memoria –
numerosissimi dati dichiarativi emersi nel corso di svariati
processi in materia di eversione collocano come integrata e in
rapporti con uomini e strutture dei servizi di sicurezza (in
modo particolare del Ministero dell’Interno)”. (ANSA).
   


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