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Ampliare l’intervallo di tempo fra l’inoculazione delle due dosi vaccinali e prendere in considerazione l’eventualità di ricorrere all’utilizzo del vaccino Sputnik, prodotto in Russia. Queste, in estrema sintesi, le richieste avanzate dalla vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, durante la conferenza Stato-Regioni del pomeriggio di mercoledì 3 febbraio al commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri.

“Prendere in considerazione vaccino russo”

Non si è risparmiata Letizia Moratti, vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, nel corso della Conferenza Stato-Regioni di quest’oggi ribadendo, forte e chiaro, la necessità di accellelare con la campagna vaccinale. Stando a quando si apprende da una nota pubblicata sul portale della Regione Lombardia, Moratti avrebbe proposto l’adesione dell’Italia al piano d’incremento europeo della distribuzione dei vaccini Covid Pfizer, l’opportunità di ampliare l’intervallo di inoculazione tra la prima e la seconda dose del siero anti Covid e la valutazione della possibilità di utilizzare il vaccino prodotto dalla Russia.

Già nella giornata di ieri, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha ribadato la necessità di stabilire nuovi criteri per la distribuzione del vaccino alla popolazione. “Abbiamo chiesto l’esplicitazione del prodotto vaccinale da utilizzare in base alla categoria – ha sottolineato l’ex sindaca di Milano in consiglio regionale -. Questa definizione dei target di Astrazeneca cambia il piano vaccinale perché un conto è avere un piano di un certo target e ora se ci viene detto che Astrazeneca deve partire dagli under 55. È solo un’indicazione di Aifa ma se si deve rispettare cambia il piano“. “Per la fase massiva – ha poi concluso – è previsto l’avvio con lettere e materiale informativo, entro una settimana verranno forniti i dettagli su come verranno effettuate le adesioni, alla seconda settimana sarà aperto a tutti un portale ma con la priorità al personale interessato. Gestione over 80: raccolte di adesione avverrà tramite riferimenti sanitari di prossimità“.

Il tema degli specializzandi

Moratti ha anche ribadito al governo, e al commissario Arcuri, l’esigenza di prendere in considerazione concretamente il tema degli specializzandi. E di farlo in maniera più completa e adeguata di quanto al momento previsto nella Legge di Stabilità. L’idea è quella di rafforzare e ampliare il personale sanitario con medici in pensione e specializzandi del primo e secondo anno al fine di alleviare la mole di lavoro dei professionisti in corsia dura la fase “massiva” della campagna vaccinale.


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