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«Una disponibilità a presentare le dimissioni e non l’atto delle dimissioni». Leonardo Iaccarino, il presidente del Consiglio comunale di Foggia diventato suo malgrado famoso per il video della notte di Capodanno in cui spara a salve dal balcone di casa, fa un passo indietro. In una lettera inviata al sindaco di Foggia Franco Landella ha precisato come la sua decisione (presa il 2 gennaio scorso dopo le polemiche montate con la diffusione del video) fosse solo «una disponibilità a presentare le dimissioni e non l’atto delle dimissioni» e che «lo spirito del mio atto era ed è di discutere politicamente con il sindaco e con i miei colleghi affinché le dimissioni risultino frutto di condivisione da parte di tutti, poiché tutti avrebbero dovuto assumersi la responsabilità politica delle conseguenze derivanti, appunto, dalle mie eventuali dimissioni». Insomma, Iaccarino rispedisce la palla nel campo del sindaco che attacca in maniera diretta in un video pubblicato sul suo profilo Facebook.

Nello stesso video Iaccarino torna sulla vicenda della notte di Capodanno: «Maledettamente, quella sera del 31 dicembre ho deciso di salvaguardare i miei figli che volevano scendere nel cortile. E anche perché vigile del fuoco ho pensato di farli divertire con una pistola giocattolo a casa, rendendomi partecipe di quel gioco. L’immagine di Leonardo Iaccarino si è sporcata solo perché è stato ripreso tra le mura di casa dal proprio figlio? Io non ho commesso alcun reato, né ho offeso o recato danni ad alcuno con quell’arma, se così vogliamo chiamarla, del tutto legale e in libera vendita». «Oggi ci aspettavamo che Leonardo Iaccarrino ratificasse le sue dimissioni invece c’è stata una sua virata», ha dal suo canto sottolineato il sindaco di Foggia, Landella, commentando la lettera ricevuta da Iaccarino in cui il presidente del Consiglio comunale chiede di «attivare un confronto politico con le Istituzioni (sindaco e Consiglio comunale) sulla opportunità o meno di abbandonare il cammino intrapreso al solo scopo di tutelare quella parte di opinione pubblica che si ritiene lesa dal noto evento». Una parte — precisa Iaccarino — «sempre più sparuta se si considerano le evidenti espressioni e manifestazioni di vicinanza e affetto ricevute dallo scrivente ad oggi e sotto gli occhi di tutti», con evidente riferimento ai post di solidarietà ricevuti sul profilo Facebook.

Dove campeggia anche il simbolo di Forza Italia, partito con cui Iaccarino è stato eletto consigliere comunale con 1.312 voti. Ma il partito ne ha preso le distanze, con una nota di precisazione del commissario pugliese degli azzurri, Mauro D’Attis: «Leo Iaccarino non fa parte di Forza Italia: è una precisazione doverosa nei confronti di un amministratore del Comune di Foggia che avevamo già deferito al collegio dei probiviri del partito lo scorso marzo per altri comportamenti deprecabili. Iaccarino non si è tesserato a Forza Italia sia nel 2019 che nel 2020 e ha persino sostenuto altre forze politiche alle scorse elezioni regionali, decretando la sua uscita non solo da Fi, ma da tutto il centrodestra».

5 gennaio 2021 (modifica il 5 gennaio 2021 | 19:56)

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