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(ANSA) – ROMA, 16 GEN – Dopo undici edizioni in cui sono
state posizionate 336 pietre d’inciampo, per la dodicesima
volta, martedì 19 gennaio e mercoledì 20 gennaio 2021 saranno
installate a Roma 21 ‘Stolpersteine’ in memoria di deportati
razziali e politici. Quest’anno, rendono noto gli organizzatori
dell’iniziativa Arteinmemoria sotto l’alto Patronato del
Presidente della Repubblica, l’appuntamento avverrà nel rispetto
delle regole stabilite dall’ultimo Dpcm, per cui le persone
presenti alle installazioni avranno l’obbligo di indossare le
mascherine e di mantenere le debite distanze.
    Curato da Adachiara Zevi, il progetto si avvale di un
Comitato scientifico composto da Anna Maria Casavola, Annabella
Gioia, Elisa Guida, Antonio Parisella, Liliana Picciotto,
Micaela Procaccia e Michele Sarfatti; e di un Comitato
organizzativo composto da Bice Migliau e Sandra Terracina.
    L’idea di Gunter Demnig risale al 1993 quando l’artista è
invitato a Colonia per una installazione sulla deportazione di
cittadini rom e sinti. Sceglie il marciapiede prospiciente la
casa in cui hanno vissuto i deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”, sampietrini del tipo comune e di dimensioni
standard (10×10 cm.). Li distingue solo la superficie superiore,
perché di ottone lucente. Su questa sono incisi: nome e cognome
età, data e luogo di deportazione e, quando nota, la data di
morte. I primi Stolpersteine sono stati installati a Colonia nel
1995; da allora questa straordinaria mappa della memoria europea
si è estesa sino a includere oltre 50.000 pietre.
    Tra le pietre d’inciampo quest’anno quella dedicata alla
memoria di Amelia Coen (Via Caserta, 4) una anziana signora
portata via dalla sua casa durante il rastrellamento degli ebrei
romani il 16 ottobre come Grazia Ajò, Mario ed Emma Di Veroli
(Via Portico d’Ottavia, 9) quest’ultima una bambina di solo due
anni assassinata il giorno dell’arrivo ad Auschwitz con sua
madre, che avvertita dell’arresto della sua famiglia l’aveva
raggiunta salendo sul camion dei deportati. (ANSA).
   


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