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(ANSA) – ROMA, 24 GEN – Dopo settimane di didattica a
distanza, proteste e occupazioni da parte dei ragazzi ragazzi
che chiedevano di poter fare ritorno nelle loro classi, con il
passaggio all’arancione della Lombardia rientrano a scuola i 200
mila studenti delle medie e oltre 400 mila delle superiori.
    Tuttavia, mentre le medie torneranno interamente a scuola già da
domani, le scuole superiori milanesi hanno qualche giorno in più
per attrezzarsi alla ripresa delle lezioni in presenza al 50%:
probabilmente saranno circa la metà degli istituti quelli che
partiranno già domani, gli altri seguiranno a poco a poco che
riusciranno ad organizzare il rientro. Gli studenti entreranno
in classe su due fasce orarie: circa il 35% entra alle 8 e il
15% alle 9:30. Questi 600 mila lombardi si sommano agli altri 360 mila
studenti (per l’esattezza 353.579) delle superiori nelle regioni
Liguria, Marche, Umbria (che si alterneranno in percentuali che
vanno dal 50 al 75%) e delle medie in Campania.
    Altri 640 mila studenti delle superiori erano tornati in
classe lunedì scorso, 18 gennaio, nel Lazio, in Emilia Romagna,
in Molise e in Piemonte. L’11 gennaio erano tornati sui banchi
in Valle d’Aosta, Toscana e in Abruzzo. In Trentino Alto Adige
gli studenti avevano fatto ritorno già dal 7 gennaio.
    All’appello mancano gli studenti delle superiori in Friuli
Venezia Giulia, Veneto, Sardegna, Basilicata, della Calabria,
della Campania e della Puglia per i quali è stato stabilito che
si tornerà il 1 febbraio. (ANSA).
   


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