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SANREMO. Aprono Amadeus e Fiorello, che indossa una parrucca mossa ramata. E scherza: «Ora assomiglio a D’Alema, ma senza baffi». Poi spiega il motivo della parrucca: «Stasera facciamo “Siamo donne”, io sono Sabrina Salerno, anzi Sabrina Palermo, e lui Jo Squillo». Per l’avvio della gara dei giovani arriva sul palco il direttore d’orchestra Beatrice Venezi, spigliata nella presentazione con un abito rosso e nero senza spalline. Si esibiscono nell’ordine: Davide Shorty, Folcast, Gaudiano, Wrongonyou. Vince Gaudiano, che dedica la vittoria al padre scomparso per un tumore. Il premio della critica Mia Martini va a Wrongonyou. Quello della sala stampa Lucio Dalla a Davide Shorty.


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