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“In paese si sentiva dire che Pietro Morreale maltrattava la sua fidanzata, si diceva che era molto possessivo nei confronti di Roberta. Era molto geloso”. A raccontarlo è Catalin Dioguardi, l’ex catechista di Pietro Morreale, il ragazzo di 19 anni arrestato oggi con l’accusa di omicidio volontario e di occultamento di cadavere per la morte della sua fidanzata Roberta Siragusa. Catalin ha seguito il catechismo del giovane per diversi anni, prima della cresima del presunto assassino di Roberta.

“Ho il ricordo di un ragazzo che apparentemente era bravo – racconta Catalin – Nulla lasciava presagire questa tragedia avvenuta a Caccamo. Pietro Morreale era un tipo generoso al catechismo, era un tipo estroverso, veniva sempre al catechismo. Veniva da una famiglia molto cattolica”.

“Di Roberta ricordo i vari incontri in paese- dice – ricordo la sua voglia di vivere, la sua voglia di essere protagonista, era voluta bene da tutta la comunità. Voglio dire alla famiglia che la vita di Roberta non è stata tolta ma trasformata, come dice San Paolo”. (di Elvira Terranova)


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