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TORINO. Andrea Pirlo, tra Lazio e Porto sono i giorni decisivi per la sua Juve?

«No, tutte sono decisive e il cammino è ancora lungo. Ora c’è la Lazio, che è importante per il campionato, poi penseremo al Porto. Una alla volta e concentriamoci per battere la Lazio».

La priorità va alla Champions?

«No, ho sempre detto che siamo in competizione su tutti i fronti. Finché ci sarà speranza, dovremo dare il massimo. Se gli altri non sbaglieranno mai, faremo i complimenti alla fine».

L’Inter è in fuga scudetto e vi obbliga ancor di più a non sbagliare visto il virtuale +10 in classifica. Sente questa pressione?

«Non è cambiato nulla rispetto all’ultimo turno: noi abbiamo vinto e anche loro. Se l’Inter vincerà sempre allora vincerà il campionato, mentre se farà qualche passo falso noi dobbiamo farci trovare pronti».

Sul suo futuro peseranno i risultati ottenuti o ci sarà altro per le valutazioni vista la particolarità di questa stagione?

«Non mi peserà niente: abbiamo iniziato un progetto e noi siamo tranquilli. Sappiamo quello che dobbiamo fare: non abbiamo problemi o paura di sbagliare».

Arrigo Sacchi sulla Gazzetta ha scritto che “i giovani bianconeri sembrano confusi perché hanno trovato un gruppo che sta tradendo la gloriosa storia del club”. Che cosa ne pensa?

«Non le avevo lette quelle parole… I giovani si sono inseriti bene e stanno facendo più delle aspettative, mentre i veterani hanno dato un grosso contributo. Io sono tranquillo e fiducioso perché il gruppo storico dà il meglio».

Come si affronta questa Lazio?

«E’ una grande squadra che sta insieme da 5-6 anni, ha un gioco ben definito e risultati parlano chiaro. In più sono bravi in contropiede e nella gestione della palla con le mezzali».

Oltre alla classifica questa partita serve per ritrovare l’entusiasmo smarrito?

«Le partite sono tutti importanti e questa conta per la classifica. Entusiasmo c’è e non mancherà mai, però non guardo a queste cose. Come non è un problema la mancanza di grinta, mi dava fastidio sentirlo dire già quando giocavo…».

Domani sera recupererà qualche indisponibile?

«Qualcuno si è allenato con la squadra, vediamo ancora domani. De Ligt non si è ancora allenato, mentre Bonucci ha fatto una parte di allenamento e sta un po’ meglio. Non c’è 100% possibilità di partire titolare, mentre Morata speriamo possa fare più di 30 minuti».

Teme un focolaio Covid dopo la positività di Bentancur, la seconda in pochi giorni nel gruppo squadra, e dopo i due casi dello Spezia?

«Ne sappiamo quanto voi, qualcosa in più lo sapremo dai prossimi controlli. Peccato per Bentancur, anche perché non abbiamo grande scelta tra i centrocampisti: ci inventeremo qualcosa per la formazione migliore».

Può giocare Fagioli titolare?

«Può giocare o no, dipende da chi avremo a disposizione. Non abbiamo la certezza su chi rientra: si sta allenando bene, sicuro delle sue capacità e siamo tranquilli se dovesse iniziare anche dall’inizio. Ci sarà sicuramente Ramsey, mentre Arthur speriamo di averlo contro il Porto».


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