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Si chiama Sonia Di Maggio, la donna di 29 anni morta oggi pomeriggio nella frazione di Specchia Gallone a Minervino, in provincia di Lecce. La ragazza, originaria di Rimini, si trovava con il fidanzato quando è stata aggredita brutalmente alle spalle. La vittima è stata trovata con diverse ferite riversa per strada in via Pascoli, nel piccolo paesino del Salento. Una volta chiamato il 118, gli sforzi dei soccorritori sono stati però vani. Le gravi ferite sul corpo di Sonia Di Maggio erano tali, che la ragazza è morta dissanguata.

Stando alla ricostruzione delle Forze dell’Ordine, Sonia avrebbe avuto un’accesa lite con l’ex fidanzato, un napoletano giunto in Puglia poche ore prima, con il quale la vittima aveva avuto una relazione mesi fa. Sarebbe stato proprio l’uomo ad averla accoltellata al collo, alla nuca e al volto, per poi darsi alla fuga a piedi. A rivelare qualche particolare in più sulla tragedia accaduta a Sonia è la madre del fidanzato, con la quale era uscita nel pomeriggio per fare qualche compera. Poco dopo essere rientrata, la ragazza e il fidanzato avevano deciso di uscire di nuovo a comprare la pasta e il latte. Erano circa le 19 ed è stato allora che, stando a quanto si legge su LeccePrima, l’aggressore ha colpito.

Il fidanzato, sconvolto, ha cercato di difendere Sonia, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. “E’ stato mio figlio a chiamare i soccorsi, ha trovato il coraggio di farlo”, ha raccontato la madre del fidanzato di Sonia agli inquirenti. “Siamo uscite, poi siamo rientrate a casa, ma avevo delle cose da acquistare, perciò ho chiesto a mio figlio di andare al negozio. Sono usciti tutti e due, come facevano sempre, sono arrivati qua vicino e il suo ex l’ha presa da dietro, non se ne sono neanche accorti. A quanto pare ha accoltellato la ragazza e lei ha fatto anche da copertura a mio figlio. So che aveva avuto delle minacce, che avevano minacciato lui, che faceva una strage, che li ammazzava tutti e due”.

Si sta occupando delle indagini la polizia di Otranto, che con i carabinieri della Compagnia di Maglie, è sulle tracce del napoletano, che potrebbe aver perso la testa accecato dalla gelosia. Stando alle indagini, l’uomo ha dei precedenti penali. Nel 2011 aveva accoltellato un parcheggiatore abusivo, con il quale lavorava a Torre Annunziata ed era stato dimesso dall’ospedale psichiatrico di Aversa lo scorso giugno.


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