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(ANSA) – ORANI, 08 GEN – Il Museo Nivola di Orani accende il
dibattito sulla collocazione del Deposito nazionale delle scorie
e dei rifiuti radioattivi con un post sulla pubblicazione dei
siti idonei nel quale l’immagine dell’opera “La Sardegna
venduta” di Costantino Nivola (il poster edito da Feltrinelli
nel 1969 con un’amara riflessione sulla nascente speculazione
edilizia sulle coste dell’Isola) diventa il simbolo
dell’opposizione dei sardi. Un post diventato virale in poche
ore con migliaia di like, commenti e condivisioni.
    “Costantino Nivola, che negli anni Settanta avrebbe sviluppato
una forte coscienza ambientalista, già nel 1968 stigmatizzava le
logiche politiche ed economiche che, pezzo a pezzo, sottraevano
ai Sardi il proprio futuro – si legge nel messaggio su Fb – Oggi
questa immagine ci invita a riflettere, a fare scelte
consapevoli, a prendere posizione non per salvare il nostro
orticello, ma per restituire pace a una terra antica, la
Sardegna, che porta sulla pelle le cicatrici di un uso
scellerato del suo territorio”. “Da sempre riteniamo che il
museo debba essere un’istituzione attiva e partecipe dei
dibattiti culturali, sociali e politici della nostra
contemporaneità – afferma la direttrice del Museo Antonella
Camarda – Del resto Costantino Nivola è stato un convinto
sostenitore del ruolo sociale dell’artista, e un promotore,
soprattutto nella sua fase matura, della causa ambientalista, e
più in generale della necessità di un confronto, pacifico ma
rigoroso, fra i cittadini e le istituzioni”.
    “D’altra parte – osserva la presidente della Fondazione Nivola
Giuliana Altea – è necessario prendere una posizione in modo non
ideologico e senza lasciarsi trasportare dall’emotività. Il
museo vuole stimolare le coscienze, ma intende anche chiamare
gli esperti a parlare della questione, in modo da contribuire al
dibattito in modo costruttivo. Sentire opinioni informate aiuta
a rendere più efficaci le proprie argomentazioni”. (ANSA).
   


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