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(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 23 GEN – La Dda di Reggio Calabria
ha chiesto il rinvio a giudizio per 25 persone coinvolte
nell’inchiesta “Helianthus” contro la cosca Labate di Gebbione,
il quartiere reggino controllato dalla storica famiglia mafiosa
conosciuta con il soprannome dei “Ti mangio”.
    L’udienza preliminare è stata fissata, davanti al gup Karin
Catalano, per il 16 febbraio quando compariranno davanti al
giudice anche i boss Pietro e Nino Labate che, assieme agli
altri affiliati alla cosca, sono accusati di associazione
mafiosa e numerose estorsioni. Tra questi Rocco Cassone, Orazio
Assumma e Domenico Foti, detto “Vecchia Romagna”.
    L’inchiesta “Heliantus” coordinata dal procuratore Giovanni
Bombardieri e dal sostituto della Dda Stefano Musolino, ha
portato a numerosi arresti nel gennaio del 2020, con il
contestuale sequestro di beni per un milione di euro. Le
indagini condotte dalla Squadra mobile di Reggio Calabria hanno
consentito di ricostruire gli assetti e le dinamiche criminali
del clan Labate.
    Secondo quanto é emerso dall’inchiesta, a Gebbione la cosca
ricorreva sistematicamente alle estorsioni ai danni di operatori
economici, commercianti e titolari di piccole, medie e grandi
imprese, specialmente di quelli impegnati nell’esecuzione di
appalti nel settore dell’edilizia privata.
    Nell’ambito dell’inchiesta, diversi imprenditori edili hanno
collaborato con la Dda denunciando le richieste di pizzo
avanzate dal boss Pietro Labate. (ANSA).
   


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