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Governo, la diretta della crisi. Mattarella ha convocato Mario Draghi domani alle 12 al Quirinale. «Avverto il dovere di rivolgere alle forze politiche un appello per un governo di alto profilo per far fronte con tempestività alle gravi emergenze in corso», ha detto il Capo dello Stato dopo il fallimento della trattativa per dare vita a un Conte ter. A Draghi, quindi, affiderà un incarico per formare un esecutivo che, come ha sottolineato il presidente della Repubblica, «faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili». Un governo istituzionale, dunque. L’alternativa, ha detto il Capo dello Stato, erano le elezioni anticipate che però avrebbero coinciso «con una fase cruciale per il Paese», con il Recovery plan da inviare a Bruxelles ma soprattutto la pandemia da combattere.

Il confronto tra i partiti dell’ex maggioranza per tentare un Conte ter alla fine si è concluso senza un’intesa né sui temi né sulla squadra. Alle origini della rottura ci sarebbe stata l’indisponibilità da parte di M5S di sostituire i ministri Bonafede e Azzolina, come chiesto da Italia Viva, nonché il commissario Arcuri. «Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della ex maggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato», ha twittato Renzi. Il Pd: «Da Renzi scelta inspiegabile, ha rotto non solo con Conte ma anche con l’alleanza».

La diretta

Ore 21.00 – Mattarella: nuovo governo di alto profilo

«Era emersa come unica possibilità di governo a base politica quella della maggioranza che sosteneva il governo precedente. La verifica ha dato esito negativo. Ci sono ora due strade: dare vita a nuovo governo per affrontare emergenze presenti ovvero quella di immediate elezioni anticipate. Questa seconda strada va attentamente considerata», dice Mattarella che poi tuttavia spiega come una compagna elettorale sia di fatto incompatibile con la delicata sfida che il Paese si trova ad affrontare. La crisi sanitaria ed economica «richiede un governo nella pienezza delle sue funzioni e non un governo con l’attività ridotta al minimo», spiega Mattarella. «Dallo scogliomento delle Camere del 2013 sono trascorsi 4 mesi» per un governo, nel 2018 «5 mesi». Si tratterebbe di tenere il nostro Paese con un governo senza pienezza delle funzioni in mesi cruciali. Tutte queste preoccupazioni sono ben presenti ai nostri concittadini, che chiedono risposte urgente».

«Entro il mese di aprile va presentato» il Recovery plan, ricorda Mattarella, ed è «fortemente auspicabile che questo avvenga prima di quella data di scadenza perché quegli indispensabili finanziamenti vengano presto: restano due mesi di tempo per discutere il piano con un mese ulteriore per approvarlo da parte della commissione Ue, occorrerà successivamente provvedere tempestivamente» ad attuarlo. «Un governo ad attività ridotta non sarebbe in grado di farlo e non possiamo permetterci di perdere questa occasione fondamentale per il nostro futuro». «Sul versante sociale, tra l’altro, a fine marzo verrà meno il blocco dei licenziamenti e questa scadenza richiede provvedimenti di natura sociale adeguati e tempestivi».

«Ci troviamo nel pieno della pandemia – continua – Va ricordato che le elezioni non consistono solo nel giorno in cui ci si reca a votare ma includono molte e complesse attività precedenti. Inoltre la successiva campagna elettorale richiede incontri, assemblee, comizi» dove «è impossibile mantenere i necessari distanziamenti». In altri Paesi in cui si è votato obbligatoriamente si è verificato un grave aumento dei contagi, e questo fa riflettere se pensiamo a tante vittime che ancora oggi continuiamo a registrare».

Ore 21.01 – Orlando (Pd): Iv voleva la rottura

«Questa sera c’è stato il suono della campanella: c’erano tutte le condizioni per ricomporre. Abbiamo modificato la posizione dei 5s sulla prescrizione, volendo si poteva trovare un’intesa anche su Anpa. Ho l’impressione che si volesse questa rottura, dietro c’è un disegno politico». Così il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando, a Cartabianca su Rai3. «Probabilmente Iv riteneva che questa alleanza sin dall’inizio non fosse lo scenario preferibile e ipotizza altre alleanze. È un errore enorme. Ho sempre pensato che questa fosse la finalità di Renzi. Ma sono stato io a lavorare sulla giustizia. Purtroppo i fatti non mi hanno smentito. Renzi ha sempre avuto l’idea di far saltare questa alleanza che è l’unica una alternativa al centrodestra».

Ore 20.59 – Di Battista contro l’ipotesi Draghi

Alessandro Di Battista gioca d’anticipo e stronca su Facebook Mario Draghi, mentre il nome dell’ex numero uno della Bce rimbalza nei palazzi romani alle prese con la crisi. «Repetita iuvant…», scrive l’esponente M5S postando un suo articolo del 31 agosto scorso, pubblicato sulla testata online ‘Tpi.it’, in cui Draghi veniva etichettato come «l’apostolo delle élite».

Ore 20.53 – Fico: non c’è maggioranza

«Allo stato attuale permangono distanze alla luce delle quali non ho registrato unanime disponibilità a dare vita a una maggioranza», ha detto il presidente Fico dopo l’incontro con Mattarella.

Ore 20.47 – Palazzo Chigi: da Conte doveroso riserbo in fase delicata per Italia

«Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo le dimissioni rassegnate al Capo dello Stato, ha ritenuto di non dover assumere alcun ruolo o posizione pubblica in questa delicata fase per il Paese, nel rispetto dell’impegno profuso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente della Camera Roberto Fico. Si invita quindi, in questo momento di forte criticità per il Paese, a non attribuire al Presidente Conte dichiarazioni e virgolettati che non rispettano il suo pensiero». È quanto spiegano fonti di Palazzo Chigi. «Come ricordato nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio non ritiene di dover rilasciare dichiarazioni mantenendo invece il doveroso riserbo sulla evoluzione della crisi di governo», spiegano le stesse fonti.

Ore 20.38 – Meloni: spettacolo indegno

«Queste sono ore in cui gli scenari sono sempre tutti aperti, ho smesso di guardare la vicenda da esponente politica e lo faccio da cittadina. Io tifo contro Conte e contro questa maggioranza, però è uno spettacolo indegno di una nazione civile. Mi chiedo cosa hanno fatto in questo anno? In realtà non stavano discutendo di programma ma di poltrone già da un anno». Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia ospite di ‘Stasera Italia’ su Rete 4.

Ore 20.24 – M5S: Renzi voleva solo poltrone

«Nessuna volontà di aiutare il Paese nel momento più difficile, nessun interesse verso i cittadini italiani o a lavorare per l’interesse della collettività. Da parte di Matteo Renzi sul tavolo c’era solo la questione delle poltrone. Così facendo ha dimostrato chiaramente che questa era la vera ragione per la quale ha provocato la crisi. Poltrone che ha chiesto, contrariamente a quanto sostenuto in questi giorni. Oltre a chiederle, il senatore di Rignano, voleva decidere anche per conto delle altre forze politiche». È quanto dichiara il M5S.

«Non abbiamo ricevuto da Iv nessun tipo di rassicurazione su Conte e abbiamo assistito anche al sindacare sui minisetri degli altri. Chi ha cominciato a mettere veti è Renzi,che ha posto davanti all’interesse del Paese l’interesse ad avere qualche poltrona in più», dice il capo politico M5S Vito Crimi.

Ore 20.05 – Tensione in M5S: «Bisognava cedere qualcosa»

Alta tensione nel M5S dopo il naufragio del tavolo programmatico. Monta sempre di più il malcontento nelle chat grilline contro i vertici M5S per la gestione della trattativa sul nuovo governo. Nel mirino, il capo politico Vito Crimi. Tra i parlamentari più agguerriti c’è Federica Dieni, membro del Copasir. Interpellata dall’Adnkronos la deputata punta il dito contro il leader: «Apprendo dalla stampa che la trattativa l’ha portata parallelamente avanti Crimi, senza consultarsi con i ministri o i parlamentari: essendo in prorogatio e mai eletto, penso che un passaggio per sentire il parere degli eletti avrebbe dovuto farlo…». «Se ti siedi a un tavolo, su qualcosa devi cedere. Credo anche io che serva un governo forte con persone di livello. Può essere un’occasione anche per noi per migliorare la squadra, anche noi dobbiamo cedere qualcosa: il nostro slogan, del resto, è prima le idee e poi le persone… Credo che nessuno sia intoccabile», chiosa Dieni.

Ore 19.50 – Fico sente Renzi

A quanto si apprende, il presidente della Camera Roberto Fico ha sentito telefonicamente il leader di Iv, Matteo Renzi. La terza carica dello stato sta sentendo anche gli altri big, prima di recarsi al Quirinale dove è atteso alle 20.30 per riferire al Capo dello Stato della sua ‘esplorazione’ per la formazione del nuovo governo. Renzi lo avrebbe ringraziato «della serietà» con cui ha svolto l’incarico.

Ore 19.44 – Pd: da Renzi rottura inspiegabile

«Renzi aveva fatto richieste sugli assetti di governo ancor prima che fosse dato l’incarico a Conte e poi la rottura inspiegabile», fanno sapere fonti Pd aggiungendo che Renzi voleva scegliere anche i ministri del Pd.

Ore 19.40 – Renzi: rottura sui nomi

«La barzelletta che non si chiude sul verbale è, appunto, una barzelletta. Qui lo scontro è altissimo sui contenuti: dal Mes alle infrastrutture, dalla giustizia alla Torino-Lione e ovviamente sui nomi. Crimi ha detto che non intendono cedere su nessuno a cominciare da Bonafede e Azzolina. Domenico Arcuri e Mimmo Parisi non si toccano. Possono sostituire la Catalfo solo se non ci va la Bellanova. E per vicepremier al momento è in ballo Fraccaro con Orlando», scrive Matteo Renzi, a quanto si apprende, in chat con i parlamentari di Italia Viva.

Ore 19.33 – Castaldi (M5S): Renzi vuole testa di Conte, voto vicino

«Altro che temi! Poltrone e testa di Conte nonostante una pandemia. Indegno! Elezioni vicinissime, a mio parere! E sono pronto: prontissimo!». Lo scrive su twitter il sottosegretario uscente ai Rapporti con il Parlamento e senatore M5S Gianluca Castaldi.

Ore 19.13 – De Petris: Iv contro tutto, difficile evitare elezioni

«Iv ha dato parere contrario su tutto e non si scioglie la riserva su Conte. Entriamo in una fase difficile in cui è difficile che possa accadere qualcosa di diverso dalle elezioni». Lo dice la capogruppo del Misto al Senato Loredana De Petris, senatrice di Leu.

Ore 19.10 – Marcucci (Pd): condizioni per andare avanti ci sono

«Ora Fico ed il presidente Mattarella valuteranno, ma ci sono le condizioni per potere andare avanti», dice il capogruppo del Pd al Senato Andrea Marcucci uscendo dalla sala della Lupa.

Delrio: distanze sono colmabili

«Abbiamo fatto un lavoro importante in questi due giorni con discussioni approfondite. Rimangono distanze, non solo con Iv, anche sull’impostazione di alcuni punti. Siamo fiduciosi che il lavoro per colmare le distanze possa essere fatto da chi dovrà formare il governo e scrivere il programma». Lo dice il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio uscendo dalla sala della Lupa. «Il lavoro proficuo è stato fatto ma non sono state esaurite tutte le questioni», ha concluso.

Ore 19.07 – Boschi: restano distanze

«Rimangono le distanze sui contenuti nonostante il lavoro di questi giorni. Non abbiamo parlato di nomi». Lo dice Maria Elena Boschi di Italia viva uscendo dalla sala della Lupa. Boschi ha parlato di «distanze incolmabili su fisco e Giustizia». L’accordo «non c’è», ha aggiunto.

Ore 19.03 – Fonti Iv: nessun verbale finale

Né un verbale né un documento conclusivo. È quanto si apprende da fonti di Italia viva, al termine del tavolo sul programma. Le stesse fonti precisano che non c’è stato abbandono da parte di Iv del tavolo né la mancata firma. Tutte le forze politiche starebbero ora illustrando a Fico le proprie posizioni.

Ore 18.59 – Rottura su Bonafede e Azzolina

Fumata nera questo pomeriggio a un vertice di Matteo Renzi con Dario Franceschini, Vito Crimi e Roberto Speranza per cercare un’intesa sulla nascita di un governo Conte ter. A quanto apprende l’ANSA da fonti di Italia viva, sia sui temi che sulla squadra, dal Mes al ruolo di Arcuri, non si sarebbero registrate le aperture attese. In particolare, secondo le stesse fonti, Crimi avrebbe detto no alla richiesta di sostituire i ministri Alfonso Bonafede e Lucia Azzolina. In più, sarebbe stato «posto un veto» su Teresa Bellanova al ministero del Lavoro.

Ore 18.24 – Fonti: intesa sul programma non c’è

Non c’è intesa, a quanto si apprende da fonti di maggioranza, sul verbale che dovrebbe chiudere il tavolo sul programma dopo due giorni di lavori. Italia viva, che aveva chiesto un documento con cronoprogramma, avrebbe poi detto sì alla scelta di redigere un verbale di fine riunione ma avrebbero lamentato, alla lettura del testo, che non rispecchia le diverse posizioni che si sono registrate al tavolo su alcuni temi.

Ore 17.50 – Salvini: centrodestra compatto

«Il centrodestra è compatto e ha le idee chiare: non è possibile che la sinistra perda altro tempo, le priorità sono salute e lavoro, non i litigi per poltrone e ministeri. Abbiamo le idee chiare su quello che serve per rilanciare il Paese». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, che oggi ha parlato con Berlusconi, Meloni, Toti, Lupi e De Poli. Per Matteo Salvini le cose che servono vanno «da un piano vaccinale serio al taglio delle tasse, dall’apertura immediata di tutti i cantieri fermi all’utilizzo più efficace dei fondi Ue, da una profonda riforma della giustizia alla pace fiscale». «Basta chiacchiere, si è perso già troppo tempo», afferma salvini sentiti gli alleati.

16.12 – Carelli lascia M5S

«Non senza sofferenza interiore annuncio la mia uscita dal Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle. In questo modo dico addio ad un Movimento che ha perso la sua anima.» Lo afferma il deputato Emilio Carelli. «La mia decisione arriva dopo una lunga riflessione. Mentre entro nel Gruppo Misto della Camera voglio propormi come aggregatore di una nuova componente »Centro – Popolari Italiani«, che potrebbe diventare una casa accogliente per tutti i colleghi che intendono lasciare il Movimento ma temono di restare isolati, ma anche per chi proviene da altri gruppi», aggiunge.

Ore 14.20 – Orlando a Renzi: non sprecare chance

«Renzi dice che su giustizia siamo allo zero assoluto. Probabilmente sono stato invitato a un’altra riunione… Apertura su riforma penitenziaria, modifica prescrizione, intercettazioni… Non sprechiamo questa possibilità!», scrive su Twitter il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, commentando quanto trapela dall’assemblea di Italia viva.

Ore 14.07 – Renzi a Iv: noi per intesa ma non accettano mediazioni

«Non stanno concedendo nulla»: Italia viva è «favorevole a un accordo, ma» gli altri partiti «non accettano nessuna mediazione sui temi grossi e non vogliono neppure mettere nulla per iscritto», avrebbe detto Matteo Renzi, a quanto si apprende, ai parlamentari di Iv in assemblea parlando della trattativa sul governo. Sulla giustizia, avrebbe aggiunto, «lo zero assoluto». Finora non è stato fatto nessun passo avanti su nessun contenuto: «fino all’ultimo» proveremo a vedere se c’è una disponibilità a una mediazione. Iv «non condivide il lodo Orlando: non c’è nessun accordo sulla prescrizione e sul processo penale», affermano fonti di Iv.

Ore 13.25 Tajani: maggioranza Ursula non esiste. «Non esiste la sostanziale unità del Paese se manca mezzo Paese. Voglio dire una cosa chiara e netta: la maggioranza Ursula in Italia non esiste. Si è realizzata a Bruxelles perché a guida Partito Popolare Europeo, che ha vinto le elezioni, al quale gli altri si sono accodati». Lo dice il vicepresidente di Fi Antonio Tajani ad Affaritaliani.it sull’ipotesi che Forza Italia possa partecipare a un governo con Pd, M5S e Italia Viva ma senza Lega e Fratelli d’Italia.

«Silvio Berlusconi ha detto una cosa molto chiara. La posizione di Forza Italia è per far nascere un governo dei migliori che rappresenti l’unità del Paese. Questa è la nostra posizione, poi vedremo che proposta farà il Capo dello Stato se fallisce il tentativo di far nascere il Conte ter. Valuteremo insieme agli alleati del Centrodestra e decideremo insieme» dice Tajani secondo il quale «la sinistra presenta ed evoca l’ipotesi della maggioranza Ursula per coprire i propri errori: a noi non interessa nella maniera più assoluta». Alla domanda se Forza Italia abbia paura delle elezioni, il numero due del partito di Berlusconi risponde: «Forza Italia è il partito che nelle ultime settimane sta crescendo maggiormente nei sondaggi, non abbiamo alcuna paura delle elezioni, ci mancherebbe altro. Abbiamo però detto che prima del voto cerchiamo di capire se si può far nascere il governo dei migliori. Se poi la sinistra dice no a tutto è chiaro che l’unica strada che resta è quella delle elezioni. Non saremo certo noi a togliere le castagne dal fuoco al Pd».

Ore 12.29 Fonti Pd: significativa convergenza al tavolo su ambiente e scuola. «Sui temi della sostenibilità ambientale con la mozione approvata in Senato, e sui temi della scuola con l’esigenza di un rilancio prioritario degli investimenti, si è registrata una significativa convergenza dei gruppi parlamentari presenti al tavolo con il Presidente Fico». Lo fanno sapere fonti del Pd.

Ore 12.24 Giuliano (M5S): avanti con nostre idee per cambiamento profondo. «Sul fronte giustizia in questi anni sono stati fatti enormi passi avanti. Penso alla legge anticorruzione, che ha ricevuto riconoscimenti a livello internazionale, alla riforma del voto di scambio politico-mafioso e alla legge sulla class action, la stretta sui grandi evasori fiscali e la riforma delle intercettazioni. Le riforme del processo civile, penale, del Csm e dell’ordinamento giudiziario fortemente volute dal ministro Bonafede e dal Movimento 5 Stelle sono depositate alle Camere, investite in questo ultimo anno da tutti i provvedimenti di gestione della pandemia. Questi sono fatti di cui andiamo orgogliosi, sono quelle proposte su cui i cittadini ci hanno dato il loro consenso e che come MoVimento 5 Stelle abbiamo portato a termine insieme e grazie al lavoro sinergico con il ministro Bonafede. Un lavoro che certamente deve essere valorizzato e che vogliamo portare avanti». È quanto affermato, in una nota, da Carla Giuliano, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione giustizia.

Ore 12.00 Italia viva, no al lodo su prescrizione e processo penale. Italia viva «non condivide il lodo Orlando: non c’è nessun accordo sulla prescrizione e sul processo penale». Lo affermano fonti di Iv a proposito del confronto in corso al tavolo sul programma di governo su giustizia e prescrizione.

Ore 11.30 Andrea Orlando ha proposto un «lodo» sulla prescrizione

Ore 10.07 Scalfarotto (Iv): non sono sicuro che ci arà un Conte ter. «Non sono così sicuro che sia certo un Conte ter, stiamo ancora discutendo». Queste le parole di Ivan Scalfarotto, parlamentare di Italia Viva, ad Agorà Rai Tre, sulle trattative per la formazione del nuovo governo. «Non c’è nessun nome, quindi non c’è neanche quello della Boschi. Mi pare evidente».

Ore 10.02 Salvini: si metteranno d’accordo, con qualche ministro in più o meno. «Penso che alla fine si metteranno d’accordo, con qualche ministero in più o in meno, con tutti che andranno in tv a dire di aver vinto, con qualche virgola in più, e gli italiani hanno perso mesi». Lo dice Matteo Salvini, a SkyStart, facendo così la sua previsione sull’esito della crisi di governo. «Noi – assicura – continueremo a fare il nostro lavoro».

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Pubblicato da Il Messaggero su Martedì 2 febbraio 2021

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Ultimo aggiornamento: Martedì 2 Febbraio 2021, 21:46

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