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(ANSA) – VICENZA, 25 GEN – Un vicentino di 40 anni è stato
ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Bassano
del Grappa (Vicenza), per botulismo alimentare, intossicazione
scatenata dal consumo di una zuppa in busta mal conservata. Per
vedere una patologia di questo tipo in Veneto bisogna risalire a
sette anni fa. Secondo quanto emerso dal racconto dell’uomo, i
sintomi sono comparsi a circa 72 ore dal consumo dell’alimento,
con alterazioni gastroenteriche e neurologiche, queste ultime
potenzialmente fatali. Ricoverato all’ospedale San Bassiano, è
ora in progressivo miglioramento e non sarebbe più in pericolo
di vita. Dall’indagine epidemiologica condotta dal Dipartimento
Prevenzione dell’Ulss 7 Pedemontana berica, in collaborazione
con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, il vettore è stato
una moderna zuppa di farro di produzione industriale, venduta
nel banco frigo al supermercato nel rispetto della catena del
freddo. Diversamente dalle istruzioni, però, la zuppa era stata
conservata a temperatura ambiente per giorni, aperta dopo la
data di scadenza e non portata a ebollizione. Fortunatamente, il
sapore amaro percepito dall’uomo, causato dal botulino, ne ha
limitato il consumo e, probabilmente, la quantità di tossina
ingerita, che non è risultata fatale. (ANSA).
   


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