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«La stragrande maggioranza è pronta ad affrontare la novità del due per mille». In una complessa assemblea dei 5S ieri notte, Giuseppe Conte ha fatto cadere – anche verbalmente – l’ultimo tabù grillino: asserire di non voler prendere in nessuna forma soldi pubblici. «Ci sono 4 o 5 contrari, qualcuno ha dubbi. Ma il resto è favorevole», ha spiegato Conte. Che poi ha chiarito: «Comunque credo che sia necessario un passaggio sul web per far votare gli iscritti».

Se sia una giravolta o la definitiva presa d’atto che è finita un’epoca, fatto sta che cade anche l’ultimo bastione di presunta diversità tra i grillini e gli altri partiti. «Questo di questa sera è un passaggio significativo, un passaggio che segna uno scarto rispetto al passato», ha ammesso lo stesso leader M5S. La decisione dell’assemblea M5s di chiedere agli iscritti M5s di votare la decisione di aderire al finanziamento del 2 per mille si configura come la prima grande decisione del Movimento contiano. L’avvocato del popolo ha spiegato quanto sia «non solo opportuno ma necessario» il passaggio del voto degli iscritti perché «se i nostri iscritti ritengono che questa strada non sia percorribile neppure ci finanziano. Anche dal punto di vista ideale e valoriale direi che è giusto il passaggio sul web». Si pensa a un voto già lunedì o martedì mattina, con un quesito formulato proprio dall’avvocato: «Cercherò di fare un quesito chiaro. Questa decisione spetta a me».

La maggioranza dei parlamentari M5s si è detta favorevole all’iscrizione del M5s al registro dei partiti politici e quindi alla possibilità di poter usufruire delle donazioni che i contribuenti possono inserire nella propria denuncia dei redditi a favore di un partito. Ma anche di usufruire dei benefici fiscali previsti per le donazioni liberali ai partiti da parte dei singoli. Durante l’assemblea non sono però mancati i contrari, come Toninelli, che ha parlato di «tradimento» dell’identità M5s.

ll due per mille serve, «bisogna essere sinceri ed evitare le ipocrisie», ha detto Crimi, ex capo politico M5S e responsabile dei dati del Movimento 5 Stelle, nel corso dell’assemblea congiunta dei gruppi grillini. «Considerato il taglio dei parlamentari, bisogna prendere atto della necessità di questi fondi, ci sarà una riduzione forte dei parlamentari dovuta al calo dei consensi e al taglio degli eletti», ha osservato il senatore, sottolineando come, nonostante l’iscrizione al registro dei partiti in caso di adesione al due per mille, «rimaniamo quello che siamo, un movimento politico». Crimi ha anche anticipato che a breve torneranno online le tabelle con le restituzioni dei parlamentari. Da Rousseau «non ci è stato dato il software di “tirendiconto”, quindi abbiamo dovuto reinterpretare le mille tabelle e ricostruire tutto. Siamo riusciti con fatica a effettuare una verifica dei dati. Nei prossimi giorni faremo un check con voi, per evitare di pubblicare informazioni non corrette», ha spiegato Crimi.


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