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(Adnkronos)

La Regione Lombardia depositerà al Tar del Lazio un ricorso contro la zona rossa “tra stasera e domani”. Lo ha annunciato il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa. “Il ricorso riguarda i criteri di classificazione delle Regioni nelle diverse zone” e quindi “si impugna il Dpcm del 14 gennaio nella parte in cui vengono dettati i criteri, facendo riferimento agli scenari e al livello di rischio, anziché all’incidenza”, spiega ancora il presidente.

La Lombardia ha impugnato il Dpcm del 14 gennaio, non l’ordinanza del ministero della Salute, cosa che la Regione avrebbe potuto fare davanti al Tar della Lombardia. Il ricorso al Tar del Lazio, se fosse accolto, “varrebbe per tutte le Regioni”, ha confermato il presidente Fontana.

“Crediamo che il governo avrebbe dovuto dare maggior peso al parametro dell’incidenza dei nuovi casi, molto più aggiornato e aderente alla realtà oggettiva”, ha spiegato. “Le nostre richieste sono state supportate da tutti i presidenti in sede di Conferenza Stato-Regioni”. Che il parametro dell’RT “strutturalmente in ritardo”, abbia la prevalenza sugli altri “non può essere accettato”.

Un’interpretazione “più corretta” dei parametri, secondo Fontana, porterà di nuovo la Lombardia in zona arancione e non più in zona rossa. “I dati – ha precisato ancora – sono quelli comunicati a tutti i sindaci, noi non teniamo nulla di riservato”.

“E’ stata fatta una richiesta di sospensione della zona rossa, a cui non è stata data risposta dal governo. Mi rendo conto – sottolinea Fontana – che adesso la situazione è complicata. Ma nel caso in cui il governo dovesse darci una risposta siamo pronti a cambiare idea sul ricorso“.



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