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L’aumento dei contagi fa paura. La terza ondata è arrivata e rischia di fare molto male all’Italia, che ancora non è del tutto uscita dalla seconda. Con gli ospedali ancora pieni e il piano vaccinale in alto mare, la ripresa della corsa delle infezioni da coronavirus rischia di essere pericolosissima. Per evitare il tracollo del sistema sanitario, il governo e le Regioni stanno aumentando le restrizioni per provare a ridurre il contagio e così la Lombardia, prima di arrivare alla zona rossa, tenta il tutto per tutto con la zona arancione rinforzata. Una decisione presa da Attilio Fontana, che a breve renderà noto il comunicato ufficiale. Decorrerà dalla mezzanotte di oggi e quindi da domani le scuole saranno chiuse.

La situazione è grave“, fanno sapere dalla giunta di Attilio Fontana. La variante inglese sta prendendo il sopravvento sull’altra e la sua elevatissima contagiosità sta mettendo a dura prova la tenuta. Le scuole sembrano essere uno dei principali responsabili della diffusione della nuova variante, motivo per il quale anche la Regione Lombardia ha deciso di correre ai ripari senza aspettare il nuovo monitoraggio. Da domani nella regione resteranno aperti solo gli asili nido, chiuse tutte le altre scuole di ogni ordine e grado.

La Commissione indicatori Covid-19 Regione Lombardia, a seguito dell’analisi dei dati effettuata, ha condiviso la necessità di superare la differenziazione tra aree assumendo interventi di mitigazione rinforzati per tutto il territorio regionale con l’obiettivo, oltre che di contenere l’incremento di contagi, di preservare le aree non ancora interessate da una elevata incidenza“, ha spiegato Attilio Fontana. Una misura che dovrà restare in vigore almeno fino al 14 marzo, a meno di un passaggio della Lombardia in zona rossa.

Oltre alla chiusura delle scuole, l’ingresso in zona arancione rinforzato implica il divieto di recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (seconde case), ubicate nel territorio della Regione fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità. Inoltre, non sono consentiti nemmeno gli spostamenti verso le abitazioni private ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità.


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