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Letizia Moratti accelera e detta il cronoprogramma della campagna vaccinale. La prima fase del piano di somministrazione dei vaccini anti-Covid in Lombardia, riservata agli operatori sanitari e ai residenti delle Rsa, dovrebbe concludersi entro il “23 febbraio”. Poi, dal “24 febbraio” si parte con gli over 80. Ne è sicura, riporta Adnkronos, l’assessora al Welfare e vicepresidente della Regione, intervenuta in Consiglio regionale, spiegando quanto è stato fatto e, sopratutto, quali saranno i prossimi obiettivi nella corsa all’immunizzazione dei lombardi.

A gestire la campagna vaccinale — ha annunciato Moratti — sarà un “comitato guida” formato dal governatore Fontana, dall’assessore alla Protezione civile, Pietro Foroni, da Guido Bertolaso, già arrulato per l’aspetto logistico-organizzativo, e dalla stessa Moratti. Al 31 gennaio, erano state somministrate “305 mila dosi”, di cui “68 mila seconde dosi”. Ma l’obiettivo della Lombardia è correre. “Nel mese di febbraio – ha anticipato la vicepresidente – , in base all’attuale piano di consegne, arriveranno in Lombardia 675.952 dosi di vaccino anti Covid (378 mila Pfizer, 115 mila Moderna e 182.952 Astrazeneca). In particolare 95 mila dosi complessive sono previste nella settimana 1-7 febbraio, 178.904 dall’8 al 14 febbraio, 215.048 nella settimana 15-21 febbraio e 187 mila nella settimana 22-28 febbraio”.

Oltre alle tempistiche della tabella di marcia, c’è già anche una “prima idea” di “categorie prioritarie” a cui sarà somministrato il vaccino, una volta disponibile. “La nostra ipotesi — ha detto Letizia Moratti ai consiglieri regionali lombardi di maggioranza e opposizione — prevede il vaccino alle forze dell’ordine, al personale scolastico per la didattica in presenza, agli addetti alla giustizia e al personale del trasporto pubblico locale”.

Idee chiare anche sulla fase dedicata alla somministrazione di massa del vaccino anti Covid: informazione e procedure di adesione digitalizzate con forte coinvolgimento della medicina territoriale. Moratti annuncia l’avvio di “un’azione capillare di informazione da parte della Regione” rivolta agli oltre 6,5 milioni di persone da vaccinare. “Nella prima settimana si inizierà con l’invio di lettere e materiale informativo — ha aggiunto —. Entro due settimane ci sarà l’accesso al portale delle vaccinazioni. Le adesioni saranno raccolte anche dal portale aperto dai farmacisti e dei medici di medicina generale e al contatto diretto con il call center”. E l’assessora alla Sanità lombarda annuncia battaglia per potenziare il portafoglio vaccinale della Regione, lamentando l’inadeguatezza del criterio demografico a soddisfare le esigenze della Lombardia. “Ho chiesto – dice Moratti – una riunione della commissione Salute per chiedere a Bonaccini la convocazione di una conferenza Stato-Regioni per verificare i criteri distribuzione dei vaccini”. Poi, l’ultima parola sul criterio del “target” spetterà al super commissario Arcuri.


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