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Durante il lockdown di marzo un’imprenditrice registrò un video con il quale incitava i concittadini a uscire di casa e, secondo le accuse, dava anche indicazioni per evitare i controlli delle forze dell’ordine. Adesso, dopo un’inchiesta durata nove mesi, la procura di Livorno (pm Giuseppe Rizzo) ha chiuso le indagini e chiederà il rinvio a giudizio della donna, A. L., 40 anni, titolare di un’azienda agricola al Gabbro, colline livornesi. Se dovesse essere condannata rischia cinque anni di carcere per istigazione delle leggi e dell’ordine pubblico e vilipendio della Repubblica. La notizia è stata anticipata sulla cronaca locale del Tirreno. Secondo il quotidiano livornese, l’imprenditrice alla guida della sua auto avrebbe avviato una diretta Facebook (poi oscurata) nella quale avrebbe inveito contro lo Stato per la decisione di far scattare il lockdown e avrebbe invitato le persone a uscire di casa fornendo anche la posizioni di alcune auto delle forze dell’ordine. Dopo una prima segnalazione alla prefettura, la vicenda è poi passata alla procura della Repubblica che ha avviato le indagini, ha identificato la donna e l’ha iscritta nel registro degli indagati. Infine la chiusura indagini e la probabile prossima richiesta di rinvio a giudizio.

3 gennaio 2021 (modifica il 3 gennaio 2021 | 11:27)

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