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Il personaggio di Giacomo Casanova, l’attore Toni Servillo, il nuovo film diretto dal premio Oscar Gabriele Salvatores. Nei meandri virtuali dell’Efm, il vivacissimo Mercato della Berlinale online, la notizia rimbalza subito con grande clamore. Basato sul racconto scritto nel 1918 dall’autore austriaco Arthur Schnitzler, titolo «Il ritorno di Casanova», il film, scritto da Salvatores con Umberto Contarello e Sara Mosetti, seguirà i binari paralleli di una doppia narrazione. Da una parte scorrerà la vicenda di un Casanova sul viale del tramonto, ospitato da un amico nelle vicinanze di Venezia, alle prese con un’altra invitata di nome Marcolina, una sorta di proto-femminista, studiosa di matematica e filosofia, impegnata in una relazione con il giovane soldato Lorenzo. Un inganno, legato a un debito di gioco, spingerà Marcolina tra le braccia di un Casanova in crisi, ormai consapevole di aver perso il suo leggendario potenziale erotico. La conseguenza della seduzione sarà il duello fino all’ultimo sangue tra i due uomini.

L’altro filone della storia segue le mosse di un noto regista italiano, anche lui ultrasessantenne, proprio come il celeberrimo seduttore, che, durante le riprese del «Ritorno di Casanova», si innamora di una ragazza molto più giovane e la mette incinta. Nell’intervista pubblicata da «Variety», Salvatores precisa che il personaggio della giovane donna non ha nulla a che vedere con il mondo del cinema. L’intenzione del regista è di girare la parte contemporanea della pellicola in bianco nero, mentre quella d’epoca, in costume, sarà a colori. Del cast, a parte Servillo, non si sa altro. Le riprese del film, coprodotto da Marco Cohen, Fabrizio Donvito, Benedetto Habib e Daniel Campos Pavoncelli per «Indiana Productions», con Rai Cinema e con il sostegno della Regione Veneto, per un budget sui 7 milioni di euro, dovrebbero iniziare a Venezia, a settembre: «Salvatores  – osserva l’ad di Rai Cinema Del Brocco – è un maestro nel descrivere generazioni diverse nella fasi difficili di transizione, quelle in cui ci si ritrova a fare i conti con le proprie esistenze e identità. Siamo felici di continuare a lavorare con uno dei più amati autori italiani».

Il prossimo film in uscita di Gabriele Salvatores è «Comedians», girato a Trieste e basato sulla piece scritta da Trevor Griffiths alla fine degli Anni 70, ma l’interesse per la figura di Casanova risale a un bel po’ di tempo fa: «Mi affascina – aveva dichiarato l’autore in un’intervista tv del programma «Effetto notte» in onda su Tv2000 –  la figura di Casanova arrivato all’età di 50-60 anni. Mi chiedo che cosa possa succedere nella vita di una persona che è stata al centro dell’attenzione di tutti e che, a un certo punto, piano piano, sente che il momento dell’uscita di scena si sta  avvicinando».


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