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(ANSA) – NAPOLI, 23 GEN – La guide turistiche della Campania
hanno manifestato stamattina davanti al Museo Archeologico
Nazionale di Napoli per chiedere al Governo ristori adeguati e
comprensivi dell’ intera categoria. Senza lavoro da oltre un
anno, ed ora condizionati da una riapertura di Musei e luoghi d’
arte che esclude i fine settimana, guide ed accompagnatori
turistici (25 mila circa in Italia, oltre 2 mila in Campania)
definiscono “totalmente insufficienti” gli interventi di
sostegno predisposti dal Governo.
    “Solo 6090 di noi – ha detto ai giornalisti Maria Caiazzo, di
Uiltucs Campania – hanno beneficiato del ristoro di 7 mila euro
del Ministero per i Beni culturali, Il 75% della categoria ne è
rimasto escluso. “La somma, già insufficiente – aggiunge la
guida turistica- è stata raggiunta solo perchè in tanti non
hanno potuto beneficiarne per mancanza dei requisiti richiesti.
    Diversamente sarebbe stata anche inferiore”.
    I ristori predisposti dal MIbact sono stati destinati solo ai
liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti alla
Camera di Commercio, e ai titolari di partita IVA iscritti alla
gestione separata INPS, escludendo le società di guide
turistiche, le cooperative, le associazioni professionali e
culturali, i lavoratori stagionali ed i prestatori d’ opera
occasionali.
    “E’ evidente che siamo lavoratori del settore turistico – ha
detto Karim Benassib, altro esponente della Uiltucs e che gli
stagionali tra noi sono numerosi”.
    “Il ministero ha speso 460 mila euro per le divise dei
custodi del Colosseo, che è chiuso – aggiunge Benassib – mentre
discrimina i lavoratori del turismo”. Contestata anche la
tassazione del 45% imposta sulle casse integrazione in deroga.
    (ANSA).
   


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