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 Il governo giapponese intende assicurare circa 20 mila celle frigorifere alle strutture ospedaliere per velocizzare la distribuzione del vaccino contro il coronavirus. Gli acquisti verranno fatti presso quattro aziende produttrici del Paese a partire da inizio febbraio, per un costo che dovrebbe aggirarsi sui 10 miliardi di yen, l’equivalente di 16 milioni di euro.
    Con una popolazione di 125 milioni di abitanti Tokyo punta ad ottenere circa 310 milioni di dosi del vaccino da Pfizer, Moderna Inc e AstraZeneca, una quota sufficiente ad immunizzare 157 milioni di persone.
    A questo riguardo – riferisce la stampa nipponica, il ministro dell’Economia ha chiesto alle aziende PHC, Nihon Freezer, e EBAC – con sede nella capitale, e a Kanou Reiki nella prefettura di Kanagawa, di incrementare la propria capacità produttiva per far fronte alla domanda. Un totale di 10.000 freezer verranno utilizzati inizialmente per il vaccino della Pfizer – che richiede la conservazione a temperature sotto i 75 gradi centigradi, e l’unico finora che potrebbe ricevere l’approvazione dal governo in tempi rapidi, entro metà febbraio.
    In base alle linee guida delle autorità sanitarie, le prime somministrazioni del vaccino riguarderanno gli operatori sanitari alla fine del prossimo mese, seguiranno le persone con più di 65 anni di età non prima di marzo, e successivamente chi soffre di malattie croniche.
   


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