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E’ il primo confronto teelvisivo tra i candidati sindaci di Roma. Roberto Gualtieri contro Enrico Michetti. Centrodestra contro Centrosinistra. E, ad officiare questo confronto non poteva che essere Bruno Vespa nel “suo” Porta a Porta, altrimenti detta “la terza Camera”. Non sono mancate le scintille nel faccia a faccia tra i duellanti che nel ballottaggio di domenica e lunedì si giocheranno il Campidoglio.

Il primo momento di “tensione” si è avuto sul ruolo del governo per Roma e sulla sicurezza. «Servono incentivi» per quelle «persone che si comportano bene» nel differenziare i rifiuti, rendendo «possibile la riduzione della Tari o servizi compensativi come biglietti del bus – ha detto Michetti – Molto probabilmente anche sull’Imu si dovrà fare qualcosa. Se il governo iniziasse a pensare a Roma…Parigi ebbe 44 miliardi!».

Gualtieri ha replicato puntando il dito contro gli «attacchi scomposti» di Giorgia «Meloni contro Lamorgese. Come si fa ad avere un rapporto proficuo con il governo Draghi, che sta lavorando bene, con queste posizione estreme?».

In un secondo round, sul tema della sicurezza, è stato Gualtieri ad attaccare l’avversario dopo che quest’ultimo aveva illustrato la sua ricetta contro il «degrado»: «Tutto questo afflato per la sicurezza quando ci sono esponenti di Casapound nelle liste di Michetti, che sarebbero eletti se lui vincesse, ma questo non accadrà…», ha detto Gualtieri.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Ottobre 2021, 19:22
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