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(ANSA) – ANCONA, 13 GEN – “Il covid è un pericolo reale e se
gli esperti dicono di chiudere non possiamo che seguire in
maniera scrupolosa l’indicazione. La protesta eventualmente va
fatta per ottenere finanziamenti necessari alla sopravvivenza
delle nostre attività”. Lo dice all’ANSA lo chef stellato Mauro
Uliassi, titolare dell’omonimo ristorante a Senigallia (Ancona).
    “Noi – racconta – abbiamo deciso di chiudere il nostro locale
ben dieci giorni prima del decreto che chiedeva la sospensione
dell’attività. Una decisione – ricorda Uliassi – presa per la
preoccupazione di ammalarci, dato che persone a noi vicine
avevano contratto il virus”. Lo chef, l’unico con 3 stelle
Michelin delle Marche, non entra nel merito dell’iniziativa
#Ioapro lanciata attraverso i social dal ristoratore pesarese,
Umberto Carriera, che invita riaprire i ristoranti in maniera
strutturata già venerdì 15 gennaio.
    “Ognuno – spiega Uliassi – ha il suo pensiero ed è giusto
che sia così, per quanto mi riguarda ritengo corretto seguire le
indicazioni che arrivano dai medici e dagli esperti in generale.
    In inverno poi – spiega – pur garantendo il giusto
distanziamento si finisce per concentrare 30-40 persone
all’interno di un locale chiuso e questo potrebbe amplificare
effettivamente il rischio contagio. Cosa diversa in estate
quando si può stare all’aperto”.
    Sulle difficoltà che sta vivendo il settore della
ristorazione nessun dubbio: “Sono stati e sono mesi molto
difficili”, conclude lo chef. (ANSA).
   


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