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(Adnkronos)

Tanti non hanno ancora capito, soprattutto i più giovani, e questa è una grande sconfitta collettiva della nostra società“. Lo ha affermato la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, in un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’ sottolineando che “sappiamo che le restrizioni della zona rossa e arancione sono molto efficaci ma non si può dire lo stesso della zona gialla. Anche se, con i nuovi criteri più stringenti, ci si arriva in condizioni migliori a livello di contagi e ricoveri”.

“Di certo i sindaci e gli amministratori i locali devono esercitare un fortissimo controllo del territorio, anche istituendo tavoli specifici presso le prefetture. – ha aggiunto Zampa – Non deve passare il messaggio che si possano violare i divieti senza conseguenze. D’altra parte, se ci atteniamo ai criteri scelti, non possiamo prolungare le chiusure, dobbiamo tenere conto anche delle conseguenze sociali ed economiche”.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, Zampa ha detto che “in questa fase dobbiamo fare con quello che abbiamo, aspettiamo 5 milioni di dosi nel mese di febbraio, l’biettivo deve essere la riduzione della mortalità. Quindi la priorità va data agli anziani – ha proseguito Zampa – ai malati cronici e a tutte le categorie fragili. Poi, ovviamente, bisogna completare la vaccinazione dei medici, compresi quelli di base, e garantire a tutti il richiamo”.

Immunità di gregge? “Direi che è possibile arrivarci entro la fine dell’anno. Ma, quando le forniture saranno più corpose, dovremo assolutamente incrementare la somministrazione: anche 20 ore su 24, tutti i giorni. Saranno coinvolti medici di base e pediatri: ho calcolato che, se ciascuno di loro fa 5 vaccinazioni al giorno, in totale sarebbero 6 milioni al mese”.

Sulla crisi di governo Zampa ha affermato che “sicuramente siamo percepiti come più deboli e meno autorevoli, dobbiamo risolvere in fretta la crisi per lavorare meglio. Molte cose si stanno fermando o rallentando, no ce lo possiamo permettere”.



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