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(Adnkronos)

“Abbiamo confermate le forniture per la prossima settimana, da quella successiva dovremmo tornare alle quantità stabilite, e partiremo così con le vaccinazioni degli over 75“. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia oggi nel corso del consueto punto stampa.

Il governatore del Veneto ha anche spiegato che “ad oggi abbiamo comunicazione del taglio che sarà compensato per la prossima settimana dalle altre regioni: domani pomeriggio alle ore 17 avremo una riunione con il Commissario Arcuri e cercheremo di capire se ci saranno novità”.

Zaia ha poi rivelato di aver “chiesto se vi siano disponibilità per il vaccino russo e quello cinese dopo l’autorizzazione dell’Ema. I cinesi so che l’hanno già chiesto, immagino che anche i russi si stiano muovendo per chiedere l’autorizzazione Ema del loro Sputnik, credo che tutti i vaccini che avranno l’autorizzazione Ema potranno entrare nel mercato europeo, l’Ema che tutela la nostra sicurezza, a prescindere da dove siano creati questi vaccini”.

E il governatore si è detto anche pronto a sostenere aziende venete per la prodizione di vaccini. “Sono sicuro che ci sono aziende venete disposte a produrre vaccini, e avranno le porte aperte in Regione, noi una mano la diamo. Attraverso la finanziaria regionale, ne stiamo parlando in questi giorni con l’assessore all’economia Marcato e i vertici di Veneto Sviluppo. Le aziende venete sono in grado di produrre i vaccini, ma si tratta pur sempre di un accordo industriale tra privati, se però serve un aiuto per partire la Regione c’è”.

Nel contempo Zaia ha spiegato che “invece comprare vaccini autonomamente è impossibile, non ci sono sul mercato e comunque quello che c’è sembra essere a prezzi 10 volte tanto, ma non si può fare”, ha concluso.

Quanto al cambio di colore delle regioni atteso per oggi, “non sappiamo ancora come sarà la valutazione del Veneto per le fasce di rischio – ha detto il governatore – come sempre in passato abbiamo dati da zona gialla. Non so oggi come si tradurrà la classificazione, accetteremo quello che ci verrà indicato, ma la preoccupazione resta, l’incidenza oggi è in discesa a 178 positivi ogni 100mila abitanti a settimana, dall’andamento delle curve il calo della diffusione del virus è evidente”.

“Mentre l’infezione è presente in tutta Europa, in Italia abbiamo un trend di decrescita, e io continuo a dire che per i numeri che abbiamo avuto forse la terza ondata qui da noi è passata, ma attenzione non possiamo abbassare la guardia”, ha ammonito.

“La riapertura delle scuole si farà solo in condizioni di sicurezza“, ha ribadito Zaia mentre un gruppo di genitori protestava davanti alla sede della Protezione Civile di Marghera per chiedere la riapertura delle scuole. “Noi non ce l’abbiamo con le scuole. Seguiamo i piani di sanità pubblica dettati dalla Prevenzione del Veneto”, e quindi la scadenza dell’ordinanza della regione il 31 gennaio prossimo che rilancia al primo febbraio la riapertura delle scuole secondarie in presenza, ha spiegato ancora il governatore “vedremo cosa ci dirà allora la Prevenzione”.



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