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(ANSA) – MESSINA, 14 GEN – “Non sono arrabbiato ed
amareggiato per la reazione di una parte di cittadini ed
imprenditori ormai disperati per l’aumento degli effetti
pandemici. Sono invece indignato per l’omertà della classe
politica per gli attacchi, minacce e strumentalizzazioni che ho
subito in questi ultimi tre giorni dai poteri forti che hanno
approfittato della disperazione della gente per farmi fuori con
l’ausilio di quelle sigle sindacati che ormai hanno dovuto
smettere di usare il comune di Messina e le sue partecipate come
un bancomat”. Lo afferma in una nota il sindaco di Messina,
Cateno De Luca. aggiungendo di essere pronto a dimettersi.
    “Il Presidente della regione siciliana Nello Musumeci ed il
suo assessore alla sanità Ruggero Razza – prosegue De Luca –
hanno avallato e sostenuto questa strategia nel miei confronti
perché ho chiesto la testa del loro uomo di fiducia Paolo La
Paglia, direttore generale dell’Asp di Messina”.
    “Nessuno parla e tutti tacciano. Io sto rischiando la mia
vita perché non ho accettato la logica mafiosa dell’omertà e
della complicità. Le mie dimissioni da sindaco di Messina –
sostiene De Luca – sono pronte perchè da autentico uomo delle
istituzioni non posso convivere con altre istituzioni che
stanno agendo con la logica mafiosa e stano uccidendo Messina
lasciando i loro servi sciocchi al comando dell’Asp”.
    “Perchè – conclude il sindaco – nessuno si indigna al
cospetto di queste vicende da me denunciate pubblicamente e
all’autorità giudiziaria?”. (ANSA).
   


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