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(Adnkronos)

“Nella mattinata odierna, siamo stati costretti a portare la nostra protesta fin sotto le finestre della sindaca Virginia Raggi. Abbiamo portato un water in piazza del Campidoglio, per ricordare all’amministrazione comunale che le donne e gli uomini che compongono la nostra categoria, non sono solo costretti a subire i disagi e le difficoltà di natura economica legate alla grave crisi pandemica, ma con le attività di ristorazione e i bar sottoposti a nuove limitazioni, non possono neanche utilizzare i bagni per le proprie esigenze fisiologiche”. Così in una nota i coordinatori romani del comparto taxi di Fit-Cisl Lazio, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Usb taxi, Uti e Ati Taxi.

“Nella città in cui sono stati inventati i Vespasiani – proseguono i sindacati dei Taxi – del pecunia non olet, per l’indifferenza di un amministrazione sorda a tutti i nostri appelli, si è creata una situazione paradossale: coloro che svolgono attività economica in strada, non possono usufruire di servizi igienici dignitosi”.

“Chiediamo quindi rispetto e dignità – conclude la nota – e un impegno concreto affinché questo problema trovi rapidamente soluzione”.



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