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(ANSA) – ANCONA, 04 MAR – Da sabato 6 marzo nelle Marche,
zona rossa per le province di Ancona – già inserita in questa
fascia – e Macerata, con conseguente stop alla didattica in
presenza per le scuole di ogni ordine e grado, comprese le
Università. Nelle altre province marchigiane – Ascoli Piceno,
Fermo e Pesaro Urbino -, pur restando in zona arancione, si
applicherà la Dad al 100% per le secondarie di primo grado e di
secondo grado (medie e superiori) e Università con l’esclusione
dunque di Infanzia ed Primarie. Lo prevede un’ordinanza che
verrà firmata domani dal presidente Acquaroli alla luce
dell’analisi del trend Covid-19 fatta con servizio Sanità.
    “Nessuna decisione viene presa a cuor leggero, – spiega con
un post su Fb il presidente Francesco Acquaroli – chiudere le
scuole o adottare zone rosse sono scelte dolorose ma di
responsabilità, sostenute da analisi tecniche e da dati
epidemiologici che ci dicono che è giusto intervenire. Domani –
annuncia – firmerò un’ordinanza con la quale, a partire da
sabato, le province di Ancona e di Macerata saranno in zona
rossa che prevede, tra le altre misure, la chiusura, con Dad al
100%, di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i
servizi educativi dell’infanzia e le Università”.
    “Restano in zona arancione le province di Pesaro e Urbino,
Fermo e Ascoli Piceno, – prosegue – dove disporremo la Dad al
100% per le scuole medie, le scuole superiori e le Università.
    Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza
per i laboratori, gli studenti con disabilità e con bisogni
educativi speciali. L’ordinanza che firmerò domattina – precisa
– sarà valida fino a domenica 14 marzo”.
    Misure, ribadisce il governatore, “imposte” dall’andamento
dei contagi nella regione. “Questo provvedimento – afferma
Acquaroli – è necessario per la salvaguardia della salute e
della sicurezza dei cittadini marchigiani, per la tenuta delle
strutture sanitarie e soprattutto per cercare di scongiurare
scenari peggiori”. (ANSA).
   


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