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(ANSA) – BERGAMO, 20 GEN – Non solo il piano pandemico è
rimasto fermo al 2006, ma non è stato nemmeno attivato
nonostante lo avesse esplicitamente indicato l’Oms, con l’alert
del 5 gennaio dell’anno scorso. E’ quanto è venuto a galla dalle
audizioni di una serie di dirigenti e tecnici del ministero
della salute che si sono tenute in questi giorni in Procura a
Bergamo.
    Gli ultimi ad essere convocati come persone informate sui
fatti dai pm che indagano sulla gestione dell’emergenza Covid
nella Bergamasca sono stati oggi un funzionario e Claudio
D’Amario, ex direttore generale della Prevenzione e attualmente
direttore del dipartimento della salute abruzzese.
    Dalle varie deposizioni sono emersi nuovi spunti di indagine,
in particolare riguardo alla tranche sul piano pandemico
influenzale e sulla sua mancata applicazione. Non solo quello
italiano era del 2006 ma sebbene l’Organizzazione Mondiale della
Sanità avesse chiesto ad ogni nazione di rifarsi ai piani
pandemici esistenti, nel nostro paese, giocando sul fatto che
non si trattava di influenza ma di un virus proveniente dalla
Cina di cui poco si sapeva, è trapelato dalle testimonianze, si
è ‘navigato a vista’.
    In questi giorni il procuratore Antonio Chiappani, l’aggiunto
Cristina Rota e i pm che lavorano all’inchiesta faranno il punto
della situazione. Non si esclude possano recarsi a Roma per
sentire il ministro Roberto Speranza. (ANSA).
   


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