Seleziona una pagina
Condividi

Roma, 26 gen. (Adnkronos)

Patenti d’immunità, certificati vaccinali sono “ipotesi surrettizie, scorciatoie pericolose e piene di zone grigie” in uno scenario in cui tra l’altro “da un punto di vista scientifico non c’è neanche certezza che il vaccinato non possa infettare gli altri”. A parlare è il civilista prorettore dell’Università Europea di Roma Alberto Gambino, che all’Adnkronos afferma: “La strada maestra è rendere obbligatorio il vaccino per tutti”.



I

l giurista, anche


presidente dell’Associazione Scienza&Vita e dell’Italian Academy of the Internet Code (Iaic), elenca le criticità di un patentino d’immunità in assenza di una legge:
“diverrebbe uno strumento coercitivo. Una legge che sancisce l’obbligatorietà non è invece mai coattiva. La legge non impone la vaccinazione ma definisce le conseguenze giuridiche a cui si va incontro se si espone qualcuno ad un danno; cioè la mia responsabilita è aggravata se avendo violato l’obbligo, contagio qualcuno. Il patentino invece è una forma diversa di coercizione: mi obbliga a vaccinarmi per poter viaggiare, andare al ristorante, o mi discrimina”.

Tra le criticità Gambino rileva anche il nodo privacy: “mentre la legge si basa su un principio di auto-responsabilità e non implica che io debba comunicare ad un privato cittadino se sono vaccinato, il patentino non suffragato da una legge mi costringe a farlo, imponendo uno sbilanciamento con la tutela della privacy, per dati che tra l’altro non sono neanche sensibilissimi”.

A rischio anche la sicurezza sanitaria, con le ovvie conseguenze e mancate tutele costituzionali. Secondo il civilista, “pur non essendoci certezze scientifiche a proposito del fatto che un vaccinato non possa più infettare, il patentino di immunità incentiverebbe ad andare in giro a contagiare”. La patente d’immunità in assenza di una legge che sancisce l’obbligatorietà “è un pericoloso escamotage per rendere obbligatorio il vaccino senza prima emanare una legge, imponendo la vaccinazione anche in assenza di necessità, il che è una vera e propria violazione delle libertà costituzionali: Stai conculcando uno spazio di libertà in nome di un interesse non necessario”.

(di Roberta Lanzara)



Fonte originale: Leggi ora la fonte


Condividi