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Roma, 1 feb. (Adnkronos)

“Non basta riaprire solo a pranzo. Bisognava allungare l’apertura almeno fino al coprifuoco, fino alle ore 22. Sempre in assoluta sicurezza. Bisogna dare delle regole e farle rispettare. Non vorrei fosse, da parte del governo, solo un pagliativo nei nostri confronti per non dare miseri ristori”. E’ quanto ha dichiarato all’Adnkronos lo chef Antonello Colonna a proposito della riapertura a pranzo dei ristoranti nelle zone gialle.

Ed ha aggiunto: “Lo ricordo da tempo, i luoghi più sicuri sono gli alberghi e i ristoranti. Non certo i centri commerciali o le piazze e le strade affollate. Ed i primi a non rispettare le regole sono proprio le istituzioni e le forze dell’ordine impossibilitate a gestire il caos soprattutto nei week- end. Ho aperto a Milano e Como per rispetto dei miei clienti, per rispetto del nome che gode la mia società – ha confessato -Forse non rientrerò nemmeno con le spese, anzi sono convinto che con queste aperture perderò dei soldi, come tutti i miei colleghi. E poi ahimè siamo costretti anche a non far rientrare tutto il personale”.

“Purtroppo è evidente, da parte di chi ci governa, l’assoluta incapacità, non solo di saper gestire l’emergenza della pandemia, ma anche di capire le necessità e le problematiche di un settore importante e complesso, come quello della ristorazione – ha proseguito – La salute è una scienza, ma anche l’economia è una scienza. Bisogna avere il coraggio e la forza di un confronto. E tutto questo non avviene. La politica non ha dimostrato di fare impresa. Abbiamo bisogno al governo di imprenditori. Lo Stato in fondo è un’azienda e va gestita come un’azienda con persone all’altezza – ha concluso – E anche questo non avviene”.



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