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E’ stato ucciso in Congo il magistrato militare che indagava sull’agguato in cui sono morti l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e l’autista congolese Mustafa Milambo. Lo riferisce l’agenzia Fides citando fonti locali. L’agguato è avvenuto sulla stessa strada Rutshuru-Goma. Il magistrato, William Assani, «stava tornando da una riunione nell’ambito dell’inchiesta sulla sicurezza dell’area e in particolare sull’omicidio dell’ambasciatore italiano e dei suoi due accompagnatori», confermano a Fides fonti missionarie che operano nella provincia del Nord Kivu. 

Il maggiore William Assani, secondo quanto riferisce la radio indipendente congolese Radio Okapi, è stato colpito e ucciso la sera di martedì 2 marzo, in un’imboscata di uomini armati a Katale, a circa 50 chilometri da Goma sulla strada nazionale numero 2, nel provincia del Nord Kivu. Secondo fonti locali, il maggiore William Assani stava arrivando da Goma per tornare al suo posto di casa a Rutshuru quando il convoglio che lo accompagnava è caduto in un’imboscata vicino a Katale. Dopo una sparatoria, Assani è stato colpito ed è morto sul colpo. Radio Okapi non cita tuttavia le indagini su Luca Attanasio.

David Beasley, direttore esecutivo del Wfp, ha incontrato a Kinshasa il presidente della Repubblica democratica del Congo, Felix Tshisekedi. Lo riportale il portale di notizie «Actualité», precisando che i due hanno parlato dell’imboscata avvenuta a Kibumba, nel Nord Kivu, nel quale sono stati uccisi l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci ed il loro autista, Mustapha Milambo. I tre viaggiavano su un convoglio del Wfp finito poi sotto attacco.


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