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BOLZANO Da lunedì 4 gennaio non c’è traccia di Peter Neumair e Laura Perselli. Marito e moglie, 68 anni lui (ex insegnante di liceo) e 63 lei (attivista nelle associazioni culturali), sono usciti insieme per una passeggiata alle 18 e non hanno più fatto ritorno a casa. Telefoni cellulari muti e loro svaniti nel nulla. Auto regolarmente parcheggiato nello stallo sotto l’elegante abitazione nei pressi di via Castel Roncolo e carte di identità con loro. Martedì alle 16 il figlio Benno Neumair, insegnante di 30 anni, si è presentato alla caserma dei carabinieri del capoluogo per segnalarne la scomparsa a circa 22 ore da quando i genitori hanno lasciato l’abitazione.

Le ricerche

Gli uomini dell’Arma hanno subito fatto scattare il piano provinciale per la ricerca degli scomparsi in un momento molto complicato per la macchina dei soccorsi cittadini impegnati, in quel momento, a gestire il tremendo crollo della frana all’albergo Eberle ai piedi del Monte Tondo. Mercoledì mattina, fin dalle prime luci del mattino, gli uomini del corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano, i volontari del capoluogo e gli specialisti sommozzatori del soccorso acquatico hanno iniziato a scandagliare il fiume Isarco. Dall’alto hanno ricevuto il supporto della visuale aerea garantita dal volo del Pelikan 1 e dall’elicottero della Guardia di finanza. Il tutto coordinato dai carabinieri passando, come di consueto, da un ponte all’altro lungo il corso del fiume in città. Nello stesso momento uomini sono stati inviati sull’Altopiano del Renon (fino al Corno dove spesso i due si recavano con le ciaspole) e lungo le Passeggiate del Talvera che i coniugi frequentavano passeggiando fino alla zona dietro al centro commerciale Twenty. Controllato, l’altra sera, anche il lago di Costalovara dove sembra che la coppia volesse andare a pattinare. Verificate pure le immagini delle telecamere di videosorveglianza che puntano proprio sul lago.

Cellulari muti

Alle 11 di mercoledì mattina le ricerche si sono fermate dopo aver battuto tutte le zone plausibili. Il giorno della scomparsa Peter e Laura avevano festeggiato il ritorno a casa della mamma di lei a 96 anni appena tornata dall’ospedale. Il giorno dopo dovevano ritrovarsi per andare dalla fisioterapia. «Erano felicissimi e molto sereni», racconta a Rttr la sorella piccola di Laura, Clara Perselli, «con alcun motivo per compiere gesti estremi. Non erano malati, non avevano nulla di nulla. Ci eravamo visti a Natale in estrema tranquillità». È stata proprio la sorella minore tra le prime ad accorgersi che i due non visualizzavano i messaggi su Whatsapp dal tardo pomeriggio di lunedì. Stranezza riscontrata anche dalla figlia di Peter e Laura che studia a Monaco di Baviera. A sua volta la ragazza ha allertato il fratello che si trovava a spasso con il cane al Renon lunedì nel tardo pomeriggio. Perselli è alta 168 centimetri e al momento della scomparsa indossava un cappotto lungo di lana beige, gonna bianca di velluto, stivali di camoscio ricamati con dei fiori e una borsetta bianca. Il marito Neumair, invece, ha una statura di 177 centimetri e indossava una giacca blu. Entrambi sono in pensione e molto conosciuti in città: Laura è sempre stata molto attiva nelle associazioni culturali mentre Peter è stato a lungo professore nella scuola tedesca. Le indagini continuano a rimanere aperte e tutte le piste vengono battute dagli inquirenti.

7 gennaio 2021 (modifica il 7 gennaio 2021 | 12:00)

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