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La sfida che sembrava infinita tra Aquila e Antonio ha finalmente un epilogo, e soprattutto un vincitore. Dopo un testa a testa fino all’ultimo piatto (oltre ai due c’è anche Irene, che però sembra convincere meno con la sua proposta «fuori di testa»), è il primo ad avere la meglio e a conquistare il titolo di decimo «MasterChef» d’Italia. Merito del suo menù «My Way», un viaggio dall’infanzia a oggi, che colpisce i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli per gusto e curiosità.

Aquila supera Antonio e Irene: è lui il decimo MasterChef d’Italia

IL RACCONTO DELLA FINALE
Lo Skill Test

Ma riavvolgiamo il nastro. La puntata parte con l’ultimo Skill Test dell’edizione, diviso come di consueto in tre step, ognuno dei quali prevede la replica di un piatto stellato, due addirittura in tempo reale. Il primo, che mette in risalto la precisione di Irene, è stato ideato a sei mani dai giudici, il secondo, che evidenzia le capacità di Aquila, da Enrico “Chicco” Cerea, titolare – assieme al fratello Roberto – del ristorante «Da Vittorio» a Brusaporto, mentre il terzo (anzi, i terzi) da Mauro Colagreco del «Mirazur» di Menton. Lo chef, numero uno al mondo secondo la classifica «50 Best Restaurants», assegna a Monir un coloratissimo fiore di pesce crudo con frutta e gelatina, mentre ad Antonio un piatto total black, chiamato non a caso «Dark Side of the Moon». Tra i due, chi compie più errori è Monir, che, con onore, abbandona la cucina di «MasterChef».

Aquila supera Antonio e Irene: è lui il decimo MasterChef d’Italia

La presentazione del menù personale
L’ultimo step che separa i super finalisti dal titolo di decimo «MasterChef» d’Italia coincide con la classica presentazione dei menù personali. Dopo l’entrata in studio dei concorrenti fuoriusciti e delle famiglie, i tre super finalisti hanno due ore e mezzo a disposizione per portare a termine quattro piatti. La proposta di Antonio si chiama «Il viaggio dentro di me» e racchiude i suoi ricordi e le sue emozioni più grandi, quello di Aquila riprende il titolo di un iconico brano di Frank Sinatra («My Way») e racconta un viaggio dall’infanzia a oggi. Più particolare il «Menù fuori di testa» di Irene, che decide di andare controcorrente, rinunciando ai classici antipasto/primo/secondo/dessert in favore di quattro portate a sé stanti che il singolo può decidere come interpretare. Alla fine, il menù che convince maggiormente i giudici è quello di Aquila, che diventa così il decimo «MasterChef» d’Italia.

Aquila supera Antonio e Irene: è lui il decimo MasterChef d’Italia


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