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(ANSA) – TRIESTE, 05 GEN – E’ una donna di 98 anni la prima
ospite di una casa di riposo a essere stata vaccinata contro il
Covid in Friuli Venezia Giulia. Le inoculazioni alla ‘Casa
Serena’ a Pordenone sono iniziate questa mattina in
collaborazione con un’equipe dell’Azienda sanitaria Friuli
Occidentale. Lo ha annunciato il vicepresidente del Fvg con
delega alla Salute, Riccardo Riccardi, il quale ha affermato che
entro la giornata verranno effettuate 168 vaccinazioni agli
ospiti che hanno dato, come previsto dalle normative, il loro
consenso.
    Oggi, stando ai dati diffusi dalla regione, in Fvg sono stati
rilevati 1.131 (+803) nuovi contagi su 9.594 tamponi (pari
all’11,8%, dato uguale a quello di ieri), di cui 2.489 test
rapidi antigenici. I decessi registrati sono 20 (-1), a cui si
aggiungono 21 morti pregresse afferenti al periodo tra il 16
novembre e il 22 dicembre 2020.
    In calo i ricoveri: scendono a 59 (-4) quelli nelle terapie
intensive così come sono in calo, 657 contro i 663 di ieri,
quelli in altri reparti. Le persone risultate positive al virus
in regione dall’inizio della pandemia sono in tutto 54.891. I
decessi complessivamente ammontano a 1.772, i totalmente guariti
aumentano a 37.688, i clinicamente guariti salgono a 1.016,
mentre le persone in isolamento sono 11.078.
    Sulla questione della riapertura delle scuole secondarie, il
presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, a ‘Ore 14′ su Raidue,
riferendosi allo slittamento delle riaperture degli istituti, ha
spiegato che la decisione di riaprire le scuole secondarie di
secondo grado in Friuli Venezia Giulia a febbraio è una
decisione “che vuole dare un po’ di chiarezza. Dopo l’ultimo
Consiglio dei Ministri di ieri e dopo diversi annunci che la
scuola sarebbe partita il 7 gennaio, mi sembra che lo stesso
Governo, uscito pubblicamente ieri contro le decisioni di Fvg,
Veneto e Marche, in realtà abbia fatto un passo indietro”.
    Infine sulle ‘zone’, secondo quanto dichiarato da Fedriga
sempre su Raidue, “le indecisioni e le contraddizioni non sono
tra Regioni e Governo, ma tra Governo e Governo” il quale “ha
deciso, mentre annunciava le zone bianche, di inasprire le
misure per le zone gialle. Non l’hanno scelto le Regioni”.
    (ANSA).
   


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