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“E anche qualora tutte le risorse venissero acquisite dovranno in parte cospicua essere restituite. Il debito dovrà essere ripagato principalmente da coloro che sono oggi i giovani”. Lo sottolinea il Primo Presidente della Cassazione Pietro Curzio nell’apertura dell’anno giudiziario e parlando del Recovery Fund sulle spalle dei giovani. Curzio cita Mario Draghi e le parole dell’ex governatore della Bce per cui “privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza”. A tal fine per Curzio, “dobbiamo rimetterci al lavoro” ciascuno “in adempimento dei propri doveri”.  

“La pandemia – prosegue Curzio – ha ulteriormente mostrato l’inadeguatezza del sistema, la gracilità e la vetustà di molti suo gangli, e pone in modo deciso la necessità di un cambiamento profondo e incisivo prima di tutto culturale. Per fare fronte alla crisi si è scelto di impegnare risorse economiche in misura impensabile fino a un anno fa. Ma per ottenere dall’Europa i relativi finanziamenti è necessario tracciare un quadro di riforme, prima tra tutte della giustizia, che dia idonee garanzie di conseguire gli obiettivi prefissati”. 

Allarme per l’aumento dei minori maltrattati durante l’emergenza Covid segnalato dalle Corti di appello: lo lancia il Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio in apertura dell’anno giudiziario. “Nell’anno appena trascorso, in assenza di quella stanza di compensazione che è la scuola e di attività esterne, si è riscontrato un silenzioso aumento dei maltrattamenti in famiglia verso minori e più in generale l’incremento di situazioni concernenti minori maltrattati o abbandonati”. Servizi di mediazione familiare sono stati attivati per fare fronte “all’esplosione della aggressività in famiglia legata alla pandemia”, rileva Curzio.

“Ci auguriamo che il 2021 sia l’anno della ‘svolta italiana’ all’interno della svolta europea, che il piano prospetta, e che il progetto si trasformi in un processo operativo articolato ed efficace”, afferma Curzio a proposito del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede investimenti anche nel settore giustizia. In particolare, Curzio ricorda che su “digitalizzazione, semplificazione, nuove risorse umane e strumentali, ufficio del processo” ci sono “impegni precisi” nel Pnrr.

“Si segnala in controtendenza rispetto al generale calo delle sopravvenienze, il deciso aumento degli affari di volontaria giurisdizione, in particolare delle amministrazioni di sostegno, verosimilmente riconducibile. in un recente passato, al progressivo invecchiamento della popolazione, ma, attualmente, anche al preoccupante diffondersi di fragilità e patologie di natura psicologica”, sottolinea il Primo presidente della Cassazione Pietro Curzio a proposito delle persone anziane e ‘deboli’, spesso sole, per le quali è necessario nominare un ‘tutore’ giudiziario.
   


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