Seleziona una pagina
Condividi

(Adnkronos)

E’ polemica, a Milano, dopo che il sindaco Giuseppe Sala ha paragonato Anna Frank a Greta Thunberg. Il primo cittadino ne ha parlato ai microfoni di Rai Documentari, durante le riprese al Piccolo teatro dell’anteprima del docufilm #AnneFrank – Vite parallele, in onda domani in seconda serata su Rai Uno, scatenando una bufera nel centrodestra.

“Beppe Sala straparla, paragonare Anna Frank a Greta Thunberg è umorismo macabro” tuona Max Bastoni, consigliere comunale e regionale della Lega. E sulla stessa scia è anche Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega: “Con quale coraggio il sindaco Sala osa sminuire la Shoah chiamando in causa paragoni a dir poco insensati? – sottolinea -. Nemmeno la furia ideologica ambientalista imperante nel mondo della sinistra chic può giustificare una tale aberrazione: mettere sullo stesso piano Anna Frank, perseguitata in quanto ebrea, e Greta, una ragazzina libera di fare ciò che vuole e con diversi privilegi concessi. Sala dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa alla comunità ebraica”.

A fare chiarezza sulla vicenda è stato lo stesso Sala che oggi ha indirizzato una lettera a Milo Hasbaini, presidente della comunità ebraica di Milano: “È più che evidente che non ci fosse la volontà da parte mia di fare un paragone, che del resto non avrebbe alcun senso, tra il dramma della Shoah e le vicende politiche dell’oggi – scrive il sindaco -. Si parlava di coraggio di giovani donne e il giornalista mi ha portato sull’attualità, facendo un riferimento a Greta. Lo ribadisco con chiarezza: il dramma della Shoah è tragicamente unico e non esiste paragone possibile”.



Fonte originale: Leggi ora la fonte


Condividi