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L’italiano Andrea Marcato ha trionfato nella Sri Chinmoy Self-Transcendence 3100 Mile Race, la corsa su strada certificata più lunga del mondo. Indicata in yards nel nome originale, il percorso massacrante equivale a ben 4987 chilometri. Per raggiungere l’impresa titanica, il 39enne veneziano ha corso per 42 giorni più 17 ore, 38 minuti e 38 secondi, stabilendo anche il proprio primato personale e il nuovo record italiano. Non solo: Marcato è diventato il terzo umano più veloce al mondo a completare una corsa di 3.100 miglia, battendo il tempo dell’ucraino Galya Volodymer Baltskyy di 1 minuto e 21 secondi.

Non pago della prima posizione, Marcato – che nella quotidianità è un accademico – ha tirato fuori uno sprint finale spettacolare nelle ultime due miglia prima di esplodere di gioia a Salisburgo: «La sensazione di profonda soddisfazione, pace interiore e gioia, che ho percepito per un mese intero dopo aver finito le gare di 10 giorni, mi ha motivato a correre la corsa su strada certificata più lunga del mondo. Una sensazione che non provavo dopo gare di 24 ore», ha dichiarato Marcato. L’atleta ha rivelato di aver mantenuto per oltre un mese uno stile di vita sovrumano, mangiando circa 10.000 calorie al giorno in piccole porzioni mentre correva o camminava. Durante le 18 ore al giorno disponibili per la corsa non ha neanche fatto un pisolino come altri partecipanti. Da oggi, ha dichiarato, Marcato inizia a puntare al prossimo obiettivo: i 5000 chilometri.  

Marcato insignito del premio finale all'arrivo a Salisburgo

Marcato insignito del premio finale all’arrivo a Salisburgo

Le parole di Marcato ricalcano la filosofia alla base della gara, fondata dal maestro spirituale indiano, atleta e musicista Sri Chinmoy nel 1997. Chinmoy lui stesso partecipante a molte maratone e ultra-maratone, ha descritto il beneficio della corsa come un occasione di «autotrascendenza, l’unica cosa di cui un essere umano ha bisogno per essere veramente felice».  «Queste corse – aggiunge Chinmoy – aiutano enormemente i corridori, anche se esteriormente passano attraverso tali difficoltà. Alla fine, quando la corsa è finita, sentono di aver compiuto qualcosa di molto significativo».

Per dare una misura del risultato, è come se Marcato avesse corso 118 maratone in successione. Non a caso, la gara è stata descritta come il «Monte Everest dell’ultra-running». Tuttavia, più di 4.000 persone hanno raggiunto la cima dell’Everest dal 1953. Solo 49 hanno completato una corsa di 3.100 miglia in 24 anni. L’impresa, che ha fatto il giro del mondo, è stata ripresa da alcune importanti testate internazionali come il New York Timese la Bbc. 


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