Seleziona una pagina
Condividi

Una delle maggiori attrazioni di Amsterdam verso lo ‘sfratto’: il celebre quartiere a luci rosse, che da decenni richiama turisti da tutto il mondo alla ricerca di prostituzione legale, potrebbe presto essere spostato dal centro della città.

Leggi anche > Vaccino, il farmacista che ha distrutto 500 dosi è negazionista e terrapiattista: «Per lui il Covid è un complotto»

Amsterdam, la decisione sul quartiere a luci rosse

Come spiega il Guardian, il quartiere a luci rosse di Amsterdam, con le sue caratteristiche ragazze in vetrina, potrebbe essere presto chiuso e spostato in un ‘polo dell’erotismo’ lontano dal centro della città. Lo ha deciso il consiglio comunale, su proposta della sindaca Femke Halsema, dei Verdi. La proposta è stata però approvata da un gruppo cospicuo ed eterogeneo di partiti politici, tra cui l’Appello Cristiano Democratico (CDA), l’Unione Cristiana, il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD, lo stesso del premier Mark Rutte), i Laburisti e i Verdi.

Amsterdam, i politici contro il quartiere a luci rosse

Gli esponenti politici in seno al consiglio comunale di Amsterdam hanno spiegato di voler trasformare la fruizione turistica della città. Il laburista Dennis Boutkan ha spiegato: «Dobbiamo ripensare Amsterdam come città turistica». Diederik Boomsma, cristiano-democratico, ha invece motivato così il voto a favore della mozione: «I turisti sono i benvenuti per apprezzare la bellezza e la libertà della nostra città, ma non a ogni costo. Dobbiamo intervenire radicalmente».

Amsterdam, il futuro del quartiere a luci rosse

Con l’approvazione della proposta della sindaca, il quartiere a luci rosse sarà definitivamente chiuso. Le lavoratrici del sesso dovranno quindi spostarsi in un apposito centro che sarà costruito in futuro, ma in una zona più periferica di Amsterdam, che sarà individuata più avanti.

Amsterdam, le proteste in favore del quartiere a luci rosse

La proposta, anche se approvata dal consiglio comunale, ha incontrato qualche resistenza. Le stesse lavoratrici del sesso si erano riunite in un apposito sindacato, chiamato Red Light United, che rivendicava come il 90% delle 170 prostitute aderenti si erano dette contrarie ad un trasferimento lontano dal centro. «Pessima idea, i clienti scarseggeranno e non sapranno neanche come raggiungere la periferia della città», ha denunciato una delle donne che lavorano al quartiere a luci rosse.

Amsterdam prova a ripensare il turismo

La decisione sul quartiere a luci rosse rientra in una serie di proposte per rivoluzionare il turismo di Amsterdam. La stragrande maggioranza dei consiglieri comunali si è detta estremamente favorevole ad un cambiamento della fruizione dei turisti, molti dei quali visitano la città soprattutto per le droghe leggere e la prostituzione legale. Sempre nel consiglio comunale era nata la proposta di vietare ai turisti di acquistare hashish o marijuana, ma poi era giunta la bocciatura nel timore di favorire il mercato nero e il proliferare di nuovi tipi di spacciatori per le strade di Amsterdam.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 1 Febbraio 2021, 23:40

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fonte originale: Leggi ora la fonte


Condividi