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Alpi sommerse di neve, il Veneto chiede lo stato di emergenza- Corriere.it









Cronaca: ultime notizie di cronaca – Corriere della Sera – Ultime Notizie

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  • Dal Piemonte al Friuli-Venezia Giulia, ma anche Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. Tutto l’arco alpino e l’Appennino settentrionale sono sepolti da uno strato di neve come non si vedeva da decenni. Dopo le abbondanti nevicate di dicembre, nei primi giorni del 2021 la neve è tornata a scendere copiosa accumulando in alcune zone più di un metro con la conseguenza di alberi crollati che hanno bloccato la circolazione, strade chiuse, alto pericolo di valanghe e tetti a rischio. In Veneto la situazione più critica è sull’Altopiano di Asiago e nelle Alpi bellunesi (nella foto dell’assessore regionale alla Protezione Civile del Veneto, Gianpaolo Bottacin, la situazione ad Auronzo)


  • «La Regione Veneto è pronta a dichiarare lo stato di crisi e a chiedere la dichiarazione di stato di emergenza per le straordinarie nevicate che stanno mettendo a dura prova le aree montane», ha detto l’assessore alla Protezione civile del Veneto, Gianpaolo Bottacin, al termine di una serie di videoconferenze con il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, con il capo dipartimento dei Vigili del Fuoco Laura Lega, con le Regioni Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige e con il ministro per i Rapporti col Parlamento Federico D’Incà (nella foto Bottacin la situazione ad Auronzo)


  • «Abbiamo attivato il centro operativo in Comelico, che è l’area che presenta maggiori criticità, e sono attive tutte le squadre di volontari della Protezione civile abilitati a intervenire sui tetti degli immobili gravati dal peso della neve. Altri si stanno concentrando sul difficile lavoro di sgombero delle strade», ha detto Bottacin


  • In Friuli-Venezia Giulia la Protezione civile di Gorizia ha risposto alla richiesta di aiuto della Carnia, dove, a causa delle abbondanti nevicate, alcuni paesi sono isolati (foto Bottacin)


  • Non va meglio in Piemonte, dove in due giorni si sono accumulati fino a 90 cm di neve fresca sulle Alpi Pennine e Graie, 40-55 sulle Lepontine, 30-50 con punte di 65 sulle Alpi Cozie, 40-60 su Alpi Marittime e Liguri secondo l’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Apporti di 10-20 cm sulle pianure del Cuneese e 30-40 cm sulle zone dell’Appennino oltre i 600-800 metri. Il pericolo valanghe è forte (grado 4 su 5) su tutto l’arco alpino piemontese (foto Bottacin)


  • In Toscana forti nevicate hanno interessato la Garfagnana e le montagne del Pistoiese. Lunedì è prevista ancora neve sui 700-800 metri. La statale 12 Dell’Abetone e del Brennero è stata chiusa tra Fontana Vaccaia (Pistoia) e Faidello, in provincia di Modena (foto Bottacin)


  • Sull’Appennino emiliano è allerta valanghe per la neve che in alcune zone ha raggiunto i due metri d’altezza. Secondo il Servizio Meteomont dei carabinieri forestali nella parte centro-occidentale dell’Appennino emiliano-romagnolo si sono avuti valori di neve fresca compresi fra 50-70 cm mentre sull’alto Appennino parmense, reggiano, modenese e bolognese il manto nevoso ha superato i due metri di altezza (foto Bottacin)


  • Si rimuove la neve a Falcade, in provincia di Belluno (Ansa)




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